Il cambiamento è la risposta adattiva ad una situazione che definiamo crisi, in cui siamo chiamati a mettere in discussione, rivedere le priorità, decidere cosa tenere e cosa lasciar andare.
Oggi che la crisi è ben visibile intorno a noi sotto molti aspetti, stiamo vivendo in uno scenario di dinamicità sociale senza precedenti in cui il cambiamento è trainato dalla sempre maggiore disponibilità di tecnologie innovative a basso costo e da un nuovo modo di intendere la propria esistenza all’interno di una società fluida e senza confini.
In questo scenario di rivoluzione tecnologica e sociale è interessante osservare quello che sta accadendo nel mondo immobiliare, dove le grandi compagnie tecnologiche hanno indirizzato la loro attenzione iniziando a ridefinire l’intero settore, esattamente come è stato precedentemente per il mondo dei servizi bancari, finanziari e assicurativi con l’arrivo del FinTech.
PropTech è il termine con cui ci si riferisce a un nuovo modello di business che vede le tecnologie e il digitale applicati al settore immobiliare.
Tra le nuove tecnologie e soluzioni che si apprestano a rivoluzionare l’immobiliare, dobbiamo doverosamente ricordarne alcune come la Blockchain, la realtà virtuale, l’intelligenza artificiale, la tecnologia BIM e gli strumenti per la raccolta e l’analisi dei big data.
Queste tecnologie offrono delle risposte efficienti a quelli che sono i problemi storici del settore immobiliare, come la distanza fisica, la trasparenza, la sicurezza e la velocità delle operazioni tra i soggetti coinvolti.
La Blockchain promette grandi cambiamenti per tutti quei settori che, come l’immobiliare, necessitano di decentralizzazione e disintermediazione.
Questa tecnologia si basa suuna rete che dal punto di vista delle funzionalità permette di gestire un database in modo distribuito, mentre dal punto di vista operativo è una alternativa agli archivi centralizzati. Consente inoltre di gestire l’aggiornamento dei dati grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti alla rete, con la possibilità di avere dati distribuiti, condivisi e accessibili per tutti gli stessi partecipanti, permettendo così una gestione dei dati in termini di verifica e di autorizzazione senza che sia necessario un controllo centralizzato.
Andiamo ora ad analizzare le caratteristiche di questa tecnologia che aiutano a comprendere i cambiamenti tra il lavoro di oggi e quello di domani:
La digitalizzazione, cioè la trasformazione dei dati in formato digitale.
La decentralizzazione, le informazioni vengono registrate e distribuite tra più nodi per garantire sicurezza informatica.
La tracciabilità dei trasferimenti, ciascun elemento sul registro è tracciabile in ogni sua parte e se ne può risalire all’esatta provenienza.
La disintermediazione, le piattaforme consentono di gestire le transazioni senza intermediari, ossia senza la presenza di enti centrali di fiducia.
Trasparenza e verificabilità, il contenuto del registro è trasparente e visibile a tutti ed è facilmente consultabile.
Immutabilità del registro, una volta che i dati sono scritti sul registro non possono essere modificati senza il consenso della rete.
Programmabilità dei trasferimenti, cioè la possibilità di programmare determinate azioni che vengono effettuate al verificarsi di specifiche condizioni.
La Blockchain rappresenta un nuovo concetto di fiducia digitale che si basa sulla crittografia, sulla matematica e sulla rete. Un concetto di fiduciache si contrapponea quello attuale basato su un’autorità centrale, pubblica o privata, che si occupa di fare da garante.
Le applicazioni della Blockchain sembrano essere innumerevoli, nello specifico è possibile individuarne alcune che permettono di capire nel concreto come questa tecnologia cambierà le abitudini lavorative dei mediatori, degli agenti di servizi e di tutto l’indotto immobiliare.
L’imminente processo di digitalizzazione permetterà di convertire tutta la documentazione cartacea presente nei nostri uffici in formato digitale, migliorando così la circolazione delle informazioni con evidenti vantaggi anche in termini di sostenibilità ambientale e riduzione dei costi.
Per esempio, una delle prime fasi del lavoro di un agente immobiliare è il reperimento della documentazione relativa alle proprietà: proviamo ad immaginare come la digitalizzazione degli archivi del Catasto, della Conservatoria e della Pubblica Amministrazione renderebbe più facile e veloce sia la ricerca sia la consegna della documentazione e come l’analisi di questi dati permetterebbe di avere uno storico dettagliato, sempre aggiornato e sicuro di ogni singola proprietà. Grazie a questi dati gli agenti saranno in grado di conoscere, tra le varie informazioni disponibili, quante volte un immobile è stato venduto e a che prezzo, beneficiando così di un notevole aiuto in fase di valutazione e analisi del mercato.
Un’altra applicazione della Blockchain fondamentale nel processo di trasformazione dell’immobiliare, sono gli smart contract: un’applicazione tecnologica del contratto.
Gli smart contract sono un’incorporazione di clausole contrattuali codificate in linguaggio informatico, in software o protocolli informatici, che vengono utilizzati per la conclusione di rapporti di natura contrattuale, conferendo un’esecuzione automatica dei termini programmati al verificarsi di determinate condizioni. Questo significa che il contratto verrà eseguito esattamente come il codice sorgente impone e garantirà che ciascuna parte onori l’accordo di transazione.
Gli smart contract offrono la possibilità di stipulare contratti direttamente da smartphone o da computer in qualsiasi luogo o momento desideriate.
L’arrivo della Blockchain e della digitalizzazione delle identità, dei documenti e dei contratti ci porta direttamente a pensare che siano destinati a cambiare anche i nostri rapporti con alcune delle figure professionali e istituzionali che da sempre svolgono funzioni centrali di garanzia e controllo come i notai, le banche e le istituzioni finanziarie.
Il processo di digitalizzazione velocizzerà, semplificherà e renderà più economiche molte procedure in cui oggi gli agenti dedicano molto del loro tempo. Grazie alla tecnologia sarà possibile occuparsi con più attenzione di aspetti fondamentali della professione come la cura del cliente e la professionalità con cui si esercita.
La tecnologia non mette assolutamente a rischio la figura dell’agente immobiliare bensì lo assolve da molti tecnicismi che oggi caratterizzano la professione, restituendogli e accentuando l’importanza della componente umana.
L’immobiliare ridotto alla sua essenza è sempre stato un gioco di numeri e relazioni e proprio su questi aspetti gli agenti saranno chiamati a confrontarsi, cercando di valorizzare al meglio l’esperienza offerta ai clienti.










