“La storia non si ripete, ma spesso fa rima”.
L’importanza della blockchain per far si che l’ utente diventi un consum-attore
Regole d’ingaggio della Blockchain
Se la finanza fosse concettualizzata come un software, gran parte di essa sarebbe scritta con un codice offuscato, coinvolgendo strutture inutilmente complesse che aumentano l’opacità.
Le tecnologie alla base del web3 si stanno rivelando un mezzo eccezionale per ottenere il fine della trasparenza, consentendo altresì alle persone di essere padrone dei propri dati.
In tal senso, uno dei valori aggiunti della blockchain risiede nella capacità di gestire in maniera aperta, condivisa e distribuita (Distributed Ledger Technologies) un registro di dati immodificabili, senza la necessità di un ente centrale. Il suo valore aggiunto va oltre il mero trasferimento di valore, ed al netto di scegliere la giusta piattaforma per replicare in modo più veloce e meno costoso processi già esistenti (ad esempio collocazione di titoli obbligazionari, bond), la consacrazione avverrà con la creazione di nuovi business.
Case History, finanza e CeFi
Il 2022 è stato un annus horribilis per la CeFi (Centralized Finance) e gli exchange, con diversi fallimenti; molti si sono affrettati a mettere sul banco degli imputati la blockchain.
Eppure, proprio il crollo più clamoroso (FTX) ci fa ascoltare note già sentite nella storia della finanza:
- Schema Ponzi
- Riciclaggio
- Frode
- Le attività depositate dai clienti non registrate in bilancio
- Non disporre di un sistema di gestione della liquidità
- Nessuna idea di quanti contanti fossero a disposizione in un dato momento
- Connivenze di alto profilo
MADOFF docet! Il problema è stato dunque in un intermediario che raccoglie capitali e li gestisce più o meno bene. William Miller (“mister 520%”) ed il suo Franklin Syndicate già nel 1899 orchestrò una frode, scoperta grazie ad una inchiesta giornalistica. In un’epoca di information overload, i media hanno un ruolo ancor più apicale nel veicolare la giusta narrazione su chi fa cosa (la tecnologia blockchain è un mezzo … amen omen).
DeFi come possibile risposta
La CeFi (Decentralized Finance) sublima il modus operandi della blockchain: parimenti alla CeFi, l’obiettivo è la democratizzazione dell’accesso ai servizi finanziari. Il suo valore aggiunto sta nella possibilità, di effettuare transazioni senza bisogno di un intermediario. Coerente con l’ideologia alla base del tech, è che l’utente e nessun altro detenga le chiavi del proprio portafoglio crittografico. Nel biennio 2020-2022 il valore totale degli assets depositati attraverso l’esecuzione di smart contracts della DeFi sono passati da 1 a 230 miliardi di dollari (fonte DefiLlama).
Hai detto Consum-Attore? Forse non questa non è ancora la risposta, ma di certo aiuta a farsi ottime domande.
A.A.A.: Normative cercasi
La stessa MiCAr, qualora fosse stata in vigore, non avrebbe impedito la bolla FTX per mancanza di normativa sulla trasparenza continua sui fondi depositati. Questo indica come la realtà delle norme abbia fisiologicamente un passo diverso rispetto alla velocità della realtà tecnologica; il gap può essere colmato attraverso un PACT… persone, azioni, collaborazione tecnologia, che includa tutti gli enti in gioco (EBA, ESMA, UE per ciò che concerne il Vecchio Continente). Un’iniziativa più globale è allo studio dal Financial Stability Board (FSB), in collaborazione con gli organismi di regolamentazione globali, per la creazione di normative ad hoc nelle varie giurisdizioni per la finanza decentralizzata.
Conclusioni
La “conditio sine qua non” per la quale strumenti come la DeFi possano esprimere tutto il suo potenziale disruptive è la digital literacy (alfabetizzazione digitale). L’attenzione su come gestire la custodia delle chiavi, l’assunzione del rischio di ogni operazione, trovare l’applicazione adatta per un caso d’uso specifico….
La storia non si ripete ma spesso fa rima! Tanto quanto l’educazione alla finanza è da tempi non sospetti imprescindibile, affinché si creino le premesse per scelte ben ponderate di cosa si vuole fare, perché si possa parlare di consum-attore questo deve padroneggiare i mezzi tecnologici atti a migliorare la fruibilità delle proprie scelte.
Aldo Rossi – Business Developer Corporate Finance










