In ogni rivoluzione tecnologica, le innovazioni introdotte nella società hanno favorito importanti sviluppi economici e sociali, ma hanno anche portato con sé degli effetti a lungo termine. Infatti, la produzione di massa, che segna l’inizio della seconda rivoluzione tecnologica, ha in seguito determinato lo svilupparsi di problemi legati alla ripetitività della mansione nei lavoratori; mentre, in seguito all’introduzione di Internet, si sono manifestati per la prima volta problemi legati alla diffusione di dati sensibili degli utenti.
Tali conseguenze sono talvolta prevedibili e perciò possono essere prevenute elaborando specifici provvedimenti.
Ad oggi l’innovazione che potrebbe portare alla prossima rivoluzione tecnologica è il metaverso, uno spazio a cui si accede tramite appositi dispositivi come casco e occhiali, che permettono di immergersi in una rete di mondi virtuali 3D.
Il termine è prestato dal mondo fantascientifico del romanzo di “Snow crash” al progetto META di Mark Zuckerberg, nato nel 2022, che si prefigge l’obiettivo di creare un mondo parallelo improntato alla connessione sociale virtuale.
Sebbene ad oggi il metaverso sembri un mondo inaccessibile, in parte per costi attualmente esorbitanti ma anche per il mercato che fatica a decollare, la storia della tecnologia ci insegna che i continui investimenti e sviluppi su nuove tecnologie permettono di generare prodotti sempre più raggiungibili ai consumatori.
Il gruppo di Facebook non è l’unico ad aver iniziato ad investire su questa promettente tecnologia, ANCHE altre importanti aziende come JP Morgan e Gucci.
Inoltre META ha stretto una partnership con Microsoft finalizzata allo sviluppo di un metaverso più accessibile, offrendo soluzioni di realtà virtuale e mista applicata alle funzioni Teams, Office, Windows.
Data la tendenza di molte società a lanciarsi in questo mercato, McKinsey ha stimato che il metaverso ha il potenziale per generare un valore fino a 5000 miliardi di dollari entro il 2030.
Presumibilmente, entro qualche anno la realtà virtuale potrà essere parte integrante della nostra quotidianità, fino ad essere utilizzato come strumento di apprendimento nelle scuole, come presentato dalla campagna pubblicitaria di META.
Il metaverso quindi rivoluzionerebbe il concetto di vita sociale, lavorativa, educativa e di percezione della realtà. Tuttavia, oltre allo sviluppo di benefici e opportunità, potrebbero emergere nuove problematiche a livello sia individuale che sociale.
Il raggiungimento di realtà virtuali sempre più realistiche potrebbe causare nel consumatore il distaccamento dalla realtà, che già sperimentiamo con le tecnologie attuali. A questi si aggiungerebbero un insieme di rischi legati all’esposizione dell’utente all’interno del metaverso.
Stando agli esperti di Ermes, tra i possibili pericoli per i futuri utenti si presenterebbero il furto di identità, in quanto attacchi hacker potrebbero mirare al furto dell’identità virtuale dell’utente oppure, un hacker potrebbe sfruttare informazioni pubbliche reperibili online e impersonare terze parti al fine di presentarsi sotto falsa identità.
In generale potrebbero esacerbarsi tutte le problematiche relative al furto di informazioni, con le quali ci confrontiamo già oggi, seppur limitatamente, e che verrebbero accentuate dal crescente numeri di mezzi con i quali malintenzionati possono interagire con gli utenti.
La storia ci insegna che i nuovi processi tecnologici necessitano di essere accompagnati da strategie di prevenzioni al fine di evitare questi tipi di ripercussioni.
Secondo l’etica della responsabilità di Jonas, il processo tecnologico moderno porta con sé una forza potenzialmente distruttiva. Un progresso non controllato rischia di causare ingenti danni le cui conseguenze si noteranno poi nelle generazioni future, per cui l’uomo è tenuto a saper prevedere l’influenza che le nostre azioni potranno avere sulle sorti dell’umanità e del pianeta. Tali effetti possono essere prevedibili o non prevedibili, ma ciò non esula l’essere umano dall’esserne consapevole.
Si dovrebbero, perciò, individuare dei principi etici che devono ispirare le regole della nuova realtà tecnologica, così da tutelare l’uomo e il mondo da scelte irresponsabili.
Ciò potrebbe tradursi in un sistema che sfrutta la blockchain come mezzo per garantire l’applicazione di queste norme etiche che si basano sui principi della società odierna come la trasparenza, la responsabilità e la sicurezza.
Infatti, la blockchain è uno strumento trasparente, ossia tutti possono accedervi e verificare le sorgenti delle informazioni, è immutabile e quindi nessuno può eliminare o modificare queste informazioni, è sicura perché si basa su principi di crittografia, decentralizzazione e consenso.
Ma come possiamo utilizzare la blockchain come strumento di etica nel metaverso?
Gli esseri umani sono persone che diffidano dagli sconosciuti e tendono ad aprirsi quando si trovano di fronte a persone che conoscono.
Un punto chiave nel metaverso è appunto l’identificazione della persona fisica nell’identità virtuale, fondamentale affinché si possa partecipare alla realtà virtuale stessa.
In questo contesto la blockchain ci offrirebbe un sistema per garantire la massima corrispondenza tra l’avatar e la persona reale, attraverso una serie di documentazioni finalizzate, ad esempio, alla generazione di una carta digitale che ne attesta la proprietà, l’origine e altre informazioni sensibili. Inoltre, ogni aggiornamento o progresso dell’avatar verrebbe registrato dalla blockchain in tempo reale.
Questo riconoscimento permetterebbe un minor rischio di frodi legate all’impersonificazione degli avatar o al furto di identità in generale.
L’etica della blockchain non è esclusivamente applicabile al metaverso, poiché il sistema su cui si basa può essere impiegato in ogni contesto che richieda informazioni attendibili, protette, e che allo stesso tempo possano essere aggiornate, senza compromettere quanto già registrato.
Fonti
Value creation in the metaverse | McKinsey
Il principio responsabilità – Hans Jonas
agi.it/innovazione/news/2022-10-12/alleanza-meta-microsoft-metaverso-aperto-18407732/










