1. Blockchain e Non-Fungible Token
Sono passati diversi anni dalla ‘nascita’ della tecnologia blockchain datata 2008 ad opera di Satoshi Nakamoto ed anche se si parla sempre più frequentemente di blockchain, ancora non è ben chiaro cosa questa tecnologia possa rappresentare. Semplificando possiamo ritenere la blockchain una tecnologia che consente di facilitare il processo di registrazione e validazione delle transazioni tramite un registro condiviso e immutabile presente in rete. Infatti, tramite questa tecnologia, può essere scambiato qualsiasi asset tangibile (es. case, automobili, etc.) o intangibile (es. proprietà intellettuali, copyright, etc.) senza che sia presente un’entità centrale che funga da intermediario.
In sintesi, la blockchain può essere intesa come una struttura composta da una catena di blocchi contenenti tutte le transazioni o informazioni, e la cui validazione è affidata a un meccanismo di legittimazione dei partecipanti alla rete stessa; tale meccanismo garantisce affidabilità ed immutabilità delle transazioni validate.
In questo contesto, che risulta essere uno scenario disruptive per la gestione delle transizioni relative allo scambio di beni o informazioni, si sviluppano i cosiddetti Token. Tale termine identifica un gettone unico che rappresenta una proprietà digitale su blockchain. I più famosi, attualmente, sono i Non-Fungible Token (NFT), creati per certificare la proprietà unica di un singolo bene materiale o immateriale (canzoni, progetti, giochi, meme, opere d’arte, etc.).
Essenzialmente gli NFT fungono da ricevuta o certificato di autenticità che mostra la proprietà di un articolo digitale. Questa informazione, in quanto inserita all’interno della blockchain, non è modificabile né falsificabile e quindi ne attesta l’assoluta esclusività.
I primi use case risalgono al 2017 con i CryptoKitties, gatti virtuali in edizione limitata acquistabili attraverso NFT, alcuni dei quali sono stati venduti per una cifra pari a 150mila dollari. Nel 2021, un token non fungibile dell’artista Beeple è stato venduto da Christie’s per oltre 60 milioni di dollari diventando l’NFT più costoso mai venduto all’asta. Queste opportunità hanno creato la giusta occasione per effettuare un’accelerazione all’utilizzo degli NFT: ad esempio, la Juventus con la versione 3D della maglia, Tim Berners-Lee, co-inventore del World Wide Web, con la vendita del codice sorgente datato 1989. Opere d’arti illustri: ad esempio, la casa d’aste Christie’s ha presentato una riproduzione digitale e tridimensionale del disegno di Leonardo Da Vinci “Testa d’orso” in occasione della Classic Week 2021.
Ad oggi, l’utilizzo di questi token è sempre più legato alla continua evoluzione del mondo dell’IoT e alla prolificazione delle tendenze sociali. Infatti, l’ultimo NFT Yearly Report stima che dal 2018 al 2020 la capitalizzazione del mercato NFT – acronimo di Non Fungible Token – sia aumentata di otto volte, passando da 40,9 milioni a oltre 338 milioni di dollari.

Mentre per il futuro si stima come gli NFT potrebbero crescere fino a raggiungere un mercato di circa 300 miliardi di dollari entro il 20302.
2. NFT – Use Case
2.1 Cinema
I Non-Fungible Token hanno trovato un interessante utilizzo anche nel mondo del cinema, rivoluzionando l’idea classica della distribuzione e incentivando coloro i quali cercano di introdurre idee innovative in questo settore. Grazie agli NFT, infatti, si è riuscito a creare una nuova modalità di relazione con gli utenti, basata sulla capacità di rendere scene o oggetti di un film in opere virtuali assolutamente uniche per l’utente.
Ne è la dimostrazione il lavoro svolto da una startup italiana, la quale ha trasformato un film in NFT, segmentandolo in 62 scene che fungono da token e le quali sono state successivamente vendute all’asta su alcune delle più famose piattaforme digitali. Il progetto è stato realizzato da E&Y, multinazionale della consulenza aziendale, con il suo team di esperti in blockchain, e da una startup italiana, CinTech, attiva nel settore della blockchain.
La sfida più grande è stata quella di elaborare una strategia scalabile e un processo di vendita adatto a un settore, come quello del cinema, nuovo a questo tipo di tecnologie. Il progetto ha consentito di sfruttare la tecnologia della blockchain per realizzare dei Non Fungible Token e creare una copia digitale dei diversi frames del film. Gli attori che hanno preso parte al progetto hanno spiegato come questa sia stata sicuramente un’idea innovativa, la quale potrà costituire una nuova modalità di creazione di valore per il settore cinematografico.
Si può quindi constatare come questo sia solo l’inizio di un trend che appare in rapida ascesa. Ad esempio, la serie “Stoner Cats” ha raccolto 8,4 milioni di dollari in una vendita di NFT (che garantisce ai titolari il diritto esclusivo di guardare gli episodi), la quale si è esaurita in soli 35 minuti.
Ad oggi, diversi operatori del settore affermano che un numero crescente di studi cinematografici e televisivi stanno iniziando a esaminare gli NFT con particolare attenzione, questo al fine di stimolare il coinvolgimento dei fan. Infatti, si sta pensando come attraverso gli NFT si potrebbe concedere il diritto di votare su come si svolgerà la prossima stagione di una serie tv o di accedere esclusivamente a contenuti speciali che possono essere visti solo dai titolari di questa tipologia di token.
2.2 Arte e musica
Il mondo dell’arte, forse, è uno dei settori che maggiormente si presta e si adatta a questa nuova tendenza dei Non-Fungible Token, infatti è possibile comprare e vendere arte tramite gli NFT. Basti pensare alla clamorosa tokenizzazione di una gif “Nyan Cat” venduta all’asta per 545mila dollari, oppure alla realizzazione di un’opera d’arte composta da 5000 immagini (ogni immagine è un’opera d’arte dell’artista) allocata su blockchain e venduta all’asta per 69.3 milioni di dollari.
Se parliamo di arte occorre menzionare anche il mondo della musica, ed anche in questo contesto gli NFT giocano il loro ruolo. In Italia è nato il progetto “Music is Art” dalla collaborazione tra il musicista Davide Dileo (alias Boosta) e la start-up innovativa Genuino.
Si tratta di un progetto che prevede una collezione di NFT unica e fatta di composizioni musicali e visual art che per la prima volta uniscono dimensione digitale e analogica. L’artista ha coinvolto anche un’altra figura, per la precisione un illustratore, ed insieme hanno creato 5 video con musica ed illustrazioni, un masterpiece con un minuto di musica, il manifesto con la scritta del progetto e cinque visual. Inoltre, ai contenuti audio-visivi creati dai due artisti sarà abbinata la possibilità di assistere in seguito a una performance live tra musica e arte illustrativa, integrando così dimensione online e offline.
Grazie alla collaborazione con Genuino, è stato possibile creare i token ed inserire l’intera collezione sulla piattaforma Marketplace e quindi sfruttare la tecnologia della blockchain per svincolare gli artisti da terze parti amplificando la relazione tra fan ed artista. L’amministratore delegato di Genuino ha espresso come questo progetto abbia voluto anche enfatizzare l’esperienza fisica che il fan vuole avere con il proprio artista, infatti tutti coloro i quali acquistano gli NFT video, hanno la possibilità di accedere a un concerto esclusivo del proprio artista. Proprio per questo motivo l’AD afferma che questo è il primo NFT “live” mai creato prima.
2.3 Gaming
Il settore del gaming è uno dei business di maggior successo degli ultimi decenni, il quale ha vissuto anni di forte espansione fino a raggiungere nel 2021 una valutazione di oltre 175 miliardi di dollari. Ad oggi gli NFT, grazie alla loro peculiarità e al loro elemento di gamification, possono essere usati per migliorare l’esperienza dei giocatori e accrescere maggiormente il volume di affari intorno a questo mondo.
I Non-Fungible Token stanno dando vita a nuovi segmenti di mercato ed uno di questi riguarda i giochi di carte collezionabili. Ne è un esempio il progetto avviato dalla startup francese Sorare. Il progetto si basa su una piattaforma specializzata in carte da collezione digitali e fantasy game sul calcio con l’uso della tecnologia blockchain e NFT. La mission di Sorare, startup nata nel 2018 a Parigi e che oggi vanta più di 600mila utenti sparsi in tutto il mondo, è diventare “il gioco all’interno del gioco”.
Sorare è basata su Ethereum, piattaforma su blockchain che permette di certificare la proprietà di ogni file digitale (NFT) e rendere sicura e rintracciabile ogni transazione, la cui criptovaluta, ETH, seconda al mondo per capitalizzazione dietro solo a Bitcoin, è di fatto la moneta ufficiale del gioco.
Oltre all’aspetto puramente ‘fantacalcistico’ del gioco, Sorare ha attratto tantissimi utenti in tutto il mondo anche per il suo lato manageriale-imprenditoriale. Grazie al marketplace (un maxi-calciomercato tra utenti) è infatti possibile acquistare e vendere le proprie carte nel tentativo di migliorare i propri punteggi nei vari tornei. Altro obiettivo è quello di guadagnare ETH/Euro con le ‘plusvalenze’, in quanto il prezzo delle carte, stabilito dagli utenti, è basato sul principio di domanda e offerta. Inoltre, più una carta è rara e più generalmente il prezzo è elevato, a meno che non si tratti di calciatori la cui utilità nel gioco (in quanto riserve poco impiegate nella realtà) sia limitata.
Un progetto quello di Sorare che ha raccolto un finanziamento di 680 milioni di dollari1.
In questa tipologia di giochi, il vantaggio degli NFT è che, a differenza delle loro controparti fisiche, le carte NFT non possono essere copiate, contraffatte o distrutte in modo credibile, creando un mercato per una nuova generazione di appassionati di trading card. Tutto ciò porta l’utente ad entrare in una dimensione in cui l’unicità ed esclusività di una figurina è l’obiettivo del suo “giocare”.
3. Cosa potremmo vedere nel futuro degli NFT?
Creare gemelli digitali delle immagini del patrimonio artistico italiano e renderle uniche con Blockchain, potrebbe essere una opportunità per i musei che consentirebbe loro di raccogliere fondi e creare un mercato di queste copie uniche digitali. Ad esempio, le Gallerie degli Uffizi hanno reso unica la versione digitale del ”Tondo Doni” di Michelangelo tramite NFT che ne certifica la proprietà; ciò si traduce in 70mila euro derivanti dalla vendita della prima serigrafia digitale unica (pare a un collezionista romano), autenticata da Blockchain e protetta da brevetto.
Ci si aspetta, inoltre, anche una forte influenza a livello di e-commerce passando a piattaforme di NFT-Commerce, ossia piattaforme che consentirebbero autonomamente ai brand di creare e vendere senza intermediari i propri asset intangibili attraverso NFT, asset che potrebbero spaziare dalle opere d’arte, a videogames, beni di lusso, cartamodelli (ad esempio la collezione Genesi di Dolce&Gabbana, la quale ha venduto 9 pezzi per 5,65 milioni di dollari).
Non dimentichiamoci però delle potenziali incertezze legati al mondo degli NFT, in quanto le novità spesso comportano dei disordini. L’hype di questi Non-Fungible Token è stato talmente veloce e di ampia portata da accantonare ogni possibile riflessione su quello che può essere l’altro lato della medaglia. Infatti, solo oggi iniziano ad emergere alcune critiche verso l’approccio adottato dalle case d’aste per la vendita degli NFT e verso la non consolidata regolamentazione di questi nuovi asset. Tutto ciò rende il mondo degli NFT un mare abbastanza torbido, dove per poter navigare serve avere una buona conoscenza dei diversi aspetti che li caratterizzano e la giusta propensione a non cadere nell’irrazionalità.
1 https://valori.it/valore-mercato-dossier-nft/
2 Morgan Stanley Report










