Un percorso non convenzionale e (quasi) privo di rischi per diventare un imprenditore web3 di successo.
Introduzione
In questo breve articolo parlerò del modo migliore per avviare un’agenzia web3 secondo la mia esperienza. Se confrontato con le guide standard che si trovano nei libri di business, probabilmente potrebbe sembrare poco convenzionale, ma di sicuro questo sistema permetterà di iniziare riducendo al minimo i rischi economici e reputazionali.
Che cos’è un’agenzia web3
Un’agenzia web3 offre servizi di tecnologia o marketing a progetti collegati al mondo crypto/blockchain. Questi servizi possono riguardare il web design, il content marketing, l’ottimizzazione per i motori di ricerca, la gestione dei social media, la produzione di video, l’analisi dei dati, o lo sviluppo di smart contracts.
Non c’è una regola fissa sui servizi offerti da un’agenzia: dipende dalle competenze e dalle passioni dei fondatori che possono portare l’agenzia a concentrarsi maggiormente su un campo specifico piuttosto che un altro.
La creazione di un progetto web3 è estremamente complessa e richiede un’ampia gamma di competenze, ed è perciò improbabile, soprattutto per progetti su piccola scala, che il team le possegga tutte.
È proprio qui che entrano in gioco le agenzie, che cercano di colmare le lacune e vengono pagate per farlo.
I primi clienti
Il primo passo obbligatorio per la creazione di un’agenzia è avere qualcuno disposto a pagare per i servizi forniti.
Quindi, trovare un cliente ed essere pagati.
Potrebbe provenire dal proprio network personale (Linkedin, Instagram, Twitter) – o da conoscenze, ma l’importante è che paghi soldi, veri.
Senza scuse.
Questo permetterà di dimostrare che:
– Il mercato ha bisogno dei servizi che si offrono
– Si riescono a trovare clienti paganti (probabilmente la parte più difficile del lavoro)
– Le richieste dei clienti vengono soddisfatte con successo
– È stato pienamente compreso il livello di complessità che la gestione aziendale richiede
Creare un’azienda
Dopo aver seguito con successo i progetti per conto di un paio di clienti, ora è possibile presentarsi con un’esperienza dimostrabile e un paio di casi di studio.
È ora di fare la mossa successiva, ovvero creare un’azienda: da soli o con dei partner.
Avere un partner è una delle scelte più complesse, ma allo stesso tempo gratificanti, da fare durante il percorso.
Essere in (almeno) 2 ha un’enorme quantità di vantaggi, come ad esempio:
– Dividere il lavoro: in questa maniera ognuno può concentrarsi sulla propria area di competenza.
– Fare scelte più consapevoli e ponderate.
– Giocare la carta dei “ruoli” durante le fasi di contrattazione (“Non lo so, devo parlarne con lui!”).
Nel mio caso, ho avuto un co-fondatore in grado di occuparsi di tutti i clienti in arrivo e del marketing, mentre io mi sono occupato della gestione dei clienti esistenti e della tecnologia.
Marketing, posizionamento e prima assunzione
La società è stata fondata. Il partner è stato trovato. I primi clienti sono arrivati.
Cool!
Ora i potenziali clienti devono essere in grado di vedere quali servizi sono offerti e poter trovare l’agenzia.
Ma le ore in un giorno sono 24, e se si è impegnati a gestire gli attuali clienti, difficimente sarà possibile cercare con successo e metodo i successivi.
Ecco perché la prima assunzione di un’agenzia dovrebbe essere in grado di aiutare a svolgere tutte le attività tecniche che richiedono molto tempo, e aiutare a strutturare la presenza online dell’azienda.
Molto probabilmente il percorso naturale del primo assunto è quello di diventare un futuro socio, quindi molta attenzione a questa scelta!
Le aree dove molto probabilmente è necessario supporto, potrebbero essere la creazione di un sito web, l’impostazione delle e-mail, la creazione dei social media, il supporto nelle presentazioni e l’organizzazione delle riunioni.
Se le disponibilità economiche dell’azienda non permettono di pagare il primo collaboratore per almeno 6 mesi senza andare in bancarotta, allora è meglio fare da soli questi lavori!
Con l’aiuto del primo collaboratore (o da soli), le priorità dovrebbero essere
- Creare un sito web di presentazione
- Creare il proprio service deck, un documento che racchiude tutti i servizi offerti
- Strutturare la presenza online dell’agenzia (Twitter, Instagram, …)
- Iniziare a contattare le aziende potenziali clienti
Assumere
Assumere è un altro dei compiti complessi che spettano ai fondatori.
Durante i primi mesi/anni, non si avrà un responsabile delle risorse umane, perciò saranno i fondatori stessi a scegliere i nuovi collaboratori.
Bisogna tenere presente che per far svolgere un lavoro, assumere un collaboratore non è l’unica scelta possibile!
Infatti, è sempre possibile collaborare progetto per progetto (Upwork e Freelancer sono i migliori amici di ogni imprenditore!), acquistare una soluzione già pronta, utilizzare uno strumento di intelligenza artificiale o prendere in considerazione la possibilità di svolgere il lavoro in autonomia!
Consigli per assumere come agenzia startup:
- Preferire forme di contratto flessibili
- Iniziare con un periodo di prova da 1 a 4 settimane.
- Comportamento > Esperienze > Brands precedenti
- Persone che portano risultati > Gran lavoratori
- NON assumere se non ce lo si può permettere
- Pagare poco come stipendio base, ma abbondare coi bonus!
Nella nostra agenzia abbiamo optato per soluzioni flessibili al 100%.
I nostri collaboratori lavorano da dove vogliono, quando vogliono.
Ma il lavoro deve essere svolto puntualmente e con la massima qualità.
A titolo d’esempio, l’ordine cronologico delle prime assunzioni nella nostra agenzia è stato:
- General operations / tech (futuro partner)
- Graphic designer
- Smart contract engineer
- Commerciale (in base alle performance)
- Frontend developer
- Backend developer
- General operations 2 / marketing
- Copywriter
Struttura
Che si abbiano 2 o 100 clienti, la struttura è estremamente importante per comportarsi in modo professionale con i clienti e garantire un risultato di alto livello.
Quando si è piccoli, è consigliabile essere responsabili in prima persona di ogni progetto.
Inizialmente, meglio essere gli unici a comunicare con il cliente.
In fase di crescita, è possibile cominciare a delegare al collaboratore più fidato la responsabilità di alcuni progetti, dando loro una motivazione per farlo, come ad esempio renderli partecipi dei guadagni generati.
Finché non si avrà raggiunto uno stato di crescita molto avanzato, i fondatori saranno sempre ritenuti responsabili per tutti i progetti, sia nel bene che nel male.
Per questo motivo è importante controllare, ove possibile, ogni singolo lavoro che viene presentato e aiutare anche dove non si dovrebbe, così da essere sicuri che tutto vada nella giusta direzione.
Consigli commerciali
In fin dei conti, si apre un’agenzia per fare soldi.
Un sacco di soldi.
Qui è possibile trovare alcuni semplici consigli, ma che hanno il potenziale per cambiare la vita della propria impresa!
- Addebitare una quota mensile di servizio a tutti i progetti.
I clienti possono essere in ritardo nella consegna dei materiali o chiedere decine di revisioni. Così facendo, si è sempre felici di aiutarli. - Va bene accettare lavori che non si è in grado di fare oggi, ma che si prevede di poter fare presto!
- Se si paga 500 per sviluppare qualcosa, bisogna essere in grado di rivenderla a 1000.
- Lavorare gratuitamente per aziende di ottima reputazione che si amano ripaga sempre nel lungo periodo, ma solo se il lavoro è fatto bene!
Conclusione
Anche se non è detto che questo sia il percorso migliore per ogni singola agenzia in termini assoluti, sicuramente dà un’idea di che cosa ha funzionato per noi.
Se avete delle osservazioni o dei suggerimenti, non esitate a scriverci a workwith@bc.army!










