Intro
I mercato dei token non fungibili (NFT) sembra essere esploso quest’anno. Dall’arte alla musica, dai gioielli ai cartoni animati, questi beni digitali hanno visto un aumento delle transazioni e dei prezzi paragonabile solo al mercato deii tulipani olandesi nel 17° secolo, alcuni scambiati per milioni di dollari.
Ma gli NFT valgono veramente il loro prezzo? Alcuni esperti sono del parere che si tratti di una bolla speculativa pronta a scoppiare, come a suo tempo è capitato ai token emessi con ICO (Initial Coin Offering). Altri credono che gli NFT siano qui per restare, e che cambieranno il mondo degli asset per sempre.
Cos’è e come funziona un NFT
Un NFT è un bene digitale che rappresenta oggetti del mondo reale come arte, musica, video, testi, ecc. ma anche asset prodotti direttamente in formato digitale come ad esempio opere nell’ambito della digital art. Vengono comprati e venduti online, quasi sempre utilizzando criptovalute, e trattati su appositi marketplace.
Gli NFT sono generalmente unici e hanno codici identificativi univoci generati su tecnologia blockchain; la loro emissione avviene quindi secondo il principio della scarsità. Ciò è in netto contrasto con la maggior parte delle creazioni digitali, che sono quasi sempre disponibili in quantità illimitate.
Recentemente molti NFT sono stati utilizzati per creazioni digitali di opere già esistenti in formati diversi come gli iconici video clip delle partite di NBA o versioni cartolarizzate di arte digitale che già circolano su Instagram.
Per esempio, il famoso artista digitale Mike Winklemann, meglio conosciuto come “Beeple” ha realizzato un composito di 5000 disegni giornalieri per creare forse il più famoso NFT al mondo: “EVERYDAYS: The First 5000 Days“, venduto da Christie’s per la cifra record di 69,3 milioni di dollari.
Chiunque può vedere le singole immagini o anche l’intero collage di immagini online gratuitamente.
Allora perché la gente è disposta a spendere milioni per qualcosa che potrebbe facilmente fotografare o scaricare?
Perché un NFT permette all’acquirente di possedere l’oggetto originale.
Non solo, l’NFT contiene un’autenticazione incorporata, che serve come prova di proprietà. I collezionisti apprezzano questi “diritti digitali” quasi più dell’oggetto stesso.
Come si differenza un NFT dalle criptovalute
NFT sta per Non-Fungible Token ed è generalmente realizzato usando lo stesso tipo di programmazione delle criptovalute, come Bitcoin o Ethereum, ma la somiglianza finisce qui.
Il denaro fisico (USD, EUR, CHF, ecc.) e le criptovalute (Bitcoin, Ether, ecc.) sono “fungibili”, ciò significa che possono essere scambiati l’uno con l’altro e il loro valore è e rimane identico, ad esempio, un dollaro vale sempre un dollaro, analogamente un Bitcoin è sempre uguale ad un altro Bitcoin. La fungibilità delle crypto le rende un mezzo affidabile per effettuare transazioni sulla blockchain.
Gli NFT sono diversi, ognuno possiede una firma digitale unica che rende impossibile lo scambio con un NFT identico e dello stesso valore (quindi, non fungibili). Un’opera di Veefriends, per esempio, non è uguale a EVERYDAYS semplicemente perché entrambi sono NFT, oppure un video NBA non sarà uguale ad un altro video NBA.
Il funzionamento di un NFT
Gli NFT vengono trattati su blockchain, proprio come le criptovalute.
In particolare, i più noti NFT sono trattati sulla blockchain di Ethereum, sebbene anche altre blockchain li supportino.
Un NFT viene creato, o “coniato”, a partire da oggetti digitali che rappresentano sia oggetti materiali che immateriali tra cui:
– Arte
– Testi
– Video
– Oggetti da collezione
– Gioielli
– Musica
Anche i tweet sono entrati a far parte di questo mondo. Il co-fondatore di Twitter, Jack Dorsey ha venduto il suo primo tweet sotto forma di NFT per quasi 3 milioni di dollari.
Possiamo dire che gli NFT sono come oggetti fisici da collezione ma in formato digitale. Al posto di comperare un vero quadro da appendere al muro, l’acquirente ottiene un file digitale e i diritti di proprietà esclusiva.
Gli NFT possono avere un solo proprietario alla volta. I dati univoci ne rendono facile verificare la proprietà e trasferire i token in modo sicuro. Il proprietario o l’artista può anche memorizzare informazioni specifiche al loro interno. Per esempio, gli artisti possono firmare le loro opere d’arte includendo la firma nei metadati di un NFT, o ancora offrire all’acquirente delle esperienze uniche, una user experience acquistata congiuntamente all’opera.
Il ruolo degli NFT
La tecnologia Blockchain e gli NFT offrono agli artisti e ai creatori di contenuti un’opportunità unica per monetizzare la propria attività. Grazie ad essi gli artisti non devono più rivolgersi esclusivamente a gallerie o case d’asta per vendere le proprie opere; tramite NFT possono cederle direttamente al consumatore finale e in questo modo assicurarsi anche futuri profitti tramite l’incasso di royalties. Gli artisti li possono infatti programmare il contratto digitale di vendita in modo da ricevere una percentuale ogni volta che l’opera viene poi rivenduta, in quello che viene chiamato “secondo mercato” a un nuovo proprietario. Questa è una caratteristica molto interessante dato che gli artisti generalmente non ricevono altri proventi dopo che la loro opera d’arte è stata venduta una prima volta.
Come funziona l’acquisto di un NFT
Chi desidera approcciarsi al mondo degli NFT dovrà seguire una procedura ben precisa.
Per prima cosa è necessario procurarsi un portafoglio digitale (wallet) che permetta di custodire NFT e criptovalute. Molto probabilmente sarà utile acquistare alcune criptovalute, come Ether o altre secondo la richiesta del venditore. E’ possibile comprare criptovalute usando una carta di credito o utilizzando piattaforme di exchange, come ad esempio Coinbase o Kraken, che, una volta ottenute, andranno poi trasferite al proprio wallet abilitato a custodire NFT.
Durante tutta la procedura vanno tenute presenti le commissioni; la maggior parte delle transazioni infatti prevede l’addebito di una percentuale.
Il marketplace
Una volta impostato e accreditato il proprio portafoglio, sarà possibile procedere all’acquisto del NFT accedendo al marketplace in cui le opere di proprio interesse sono in vendita.
Al momento i più importanti marketplace NFT sono:
– OpenSea: Questa piattaforma peer-to-peer si definisce un fornitore di “oggetti digitali rari e da collezione”. Per iniziare, tutto quello che bisogna fare è creare un account così da poter consultare tutte le collezioni NFT. Un marketplace emergente molto interessante, basato su OpenSea è Tokenance.Art; una piattaforma ad inviti che vedrà presto apparire NFT di celebrità conosciute a livello internazionale. I progetti sono curati e gestiti da un gruppo unico di esperti internazionali altamente qualificati in arte, design, comunicazione, marketing, grafica, blockchain, diritto e finanza. Gli artisti invitati hanno l’esclusiva opportunità di inserire all’interno del NFT in vendita un codice blockchain univoco generato su un sito gemello, tokenance.app, al fine di stabilire e confermare doppiamente l’originalità dell’opera.
– Rarible: Simile a OpenSea, Rarible è un mercato NFT incentrato sul creatore ed è una piattaforma di emissione che utilizza il token RARI per dare potere agli utenti che interagiscono attivamente con il protocollo.
Gli utenti della piattaforma Rarible possono facilmente creare token non fungibili (NFT) per oggetti digitali unici come opere d’arte, oggetti di gioco e altro. La piattaforma offre agli utenti un mercato completamente funzionale che è filtrato e ordinato utilizzando diverse categorie per creare un’esperienza utente facile e fluida.
– Foundation: gli artisti devono ricevere “upvotes” o un invito dai colleghi creatori per pubblicare la loro arte. L’esclusività della comunità è data dal costo di ingresso, gli artisti devono infatti acquistare “gas” per coniare gli NFT, ciò significa che la piattaforma può vantare opere d’arte di alto livello. Tutto ciò può significare prezzi più alti, non necessariamente una cosa negativa per artisti e collezionisti che cercano di capitalizzare, assumendo che la domanda di NFT rimanga ai livelli attuali o addirittura aumenti nel tempo.
Queste piattaforme ospitano migliaia di artisti e collezionisti di NFT; assicuratevi di fare delle ricerche approfondite prima di acquistare. Alcuni artisti sono caduti vittime di imitatori che hanno listato e venduto le loro opere senza averne il permesso. Desidero qui tornare alla particolarità di Tokenance.Art che, proprio per evitare queste problematiche, ha creato una procedura di “curatela” che mira a tutelare artisti, collezionisti, crypto-enthusiast, galleristi, ecc.
Da ultimo, i processi di verifica relativi agli artisti e il listing di NFT non sempre sono coerenti tra le piattaforme, alcune infatti sono più severe di altre. OpenSea e Rarible, ad esempio, non richiedono la verifica del proprietario in occasione del listing. La protezione dell’acquirente, salvo rari casi, sembra essere ancora scarsa, quindi quando si acquista un NFT è necessario procedere in modo informato e consapevole.
Chi può acquistare NFT?
Solo perché è possibile acquistare NFT non è detto che sia consigliabile farlo.
Gli NFT, sebbene alla portata di tutti, sono per loro natura portatori di un rischio finanziario di futuro realizzo ed il loro futuro è incerto; al momento non esiste un benchmark o un importante track record per poterne valutare andamento e performance. Gli NFT sono strumenti molto recenti; può valere la pena dedicare piccole somme di denaro per imparare e conoscere in modo diretto questo nuovo mondo.
In altre parole, acquistare NFT è una decisione in gran parte personale. Se avete soldi da parte, può valere la pena consideraredi partecipare in questo mercato, specialmente se si tratta di un’opera che vi piace o vi interessa particolarmente, come fareste per un quadro, una scultura o un libro raro.
E’ fondamentale tenere presente che il valore di un NFT si basa totalmente su ciò che qualcun altro è disposto a pagare per esso, pertanto, sarà la domanda a determinare il prezzo e non gli indicatori fondamentali, tecnici o economici, che tipicamente influenzano i prezzi dei classici mercati finanziari. Ciò significa che un NFT può essere rivenduto a meno di quanto è stato pagato o, addirittura, potreste non essere in grado di rivenderlo affatto qualora a nessuno interessasse.
In conclusione, avvicinatevi agli NFT come fareste con qualsiasi altro tipo di asset innovativo. Fate le vostre ricerche, comprendetene i rischi (compreso quello di perdere tutti isoldi spesi) e se decidete di fare il “grande passo” in questo nuovo mondo, procedete con la dovuta cautela.









