Intro
È ormai nota a tutti la vicenda del tabaccaio che ha sottratto un gratta e vinci ad una povera signora anziana inerme per poi darsi alla fuga.
In questo articolo non è certo mia intenzione analizzare e commentare i dettagli della vicenda. Vorrei, al contrario, usufruire di questa notizia per fare una riflessione sul tema “gratta e vinci” e sulle modalità di riscossione del premio.
Un gratta e vinci può essere visto come un titolo al portatore, una sorta di valigetta piena di contanti, chiunque lo tenga in mano potrebbe esserne il proprietario. Questo è un tipico esempio in cui sottovalutiamo il ruolo di una terza persona che si interpone tra un vincitore e la vincita.
Quando si gratta un biglietto e scopriamo di aver vinto, dobbiamo necessariamente darlo in mano ad un soggetto terzo che ne verifica l’effettiva validità. E se questo soggetto, come in questo caso il tabaccaio, nel momento in cui ricevesse il biglietto vincente ne rivendicasse la proprietà?
Questa riflessione non vuol certo essere un attacco verso i tabaccai o gli intermediari in genere o un monito a non fidarsi di nessuno, più semplicemente vuole porre l’attenzione sul concetto di fiducia.
Questo perché, quando un gratta e vinci vincente viene presentato in un qualsiasi luogo per la riscossione, il vincitore viene identificato col portatore. Il principio è paradossalmente analogo al contante:
- chi può affermare che una mazzetta di banconote sia di Tizio o di Caio?
- Chi può obiettare se a presentarsi con un gratta e vinci vincente fosse un ipotetico presunto ladro del biglietto?
La risposta purtroppo è: nessuno!
Blockchain for better world
A questo punto tre domande ben precise si fanno largo nel mio pensiero:
- Come potrebbe essere migliorato questo processo al fine di rendere impossibile per chiunque sottrarre un biglietto vincente al legittimo proprietario?
- Può la blockchain essere lo strumento giusto?
- Cosa succederebbe se la signora, nell’acquistare un gratta e vinci, potesse marcare in modo indelebile la proprietà del titolo nell’istante in cui questo viene acquistato?
Analizziamo un possibile processo alternativo.
Immaginiamo per un attimo che i biglietti del gratta e vinci siano digitali: la normale e consolidata azione di acquisto del biglietto da parte della signora sarebbe, in questo caso, accompagnata, in modo totalmente automatizzato e consequenziale, da una transazione verso il sistema che eroga i biglietti stessi.
Sembra complesso? In realtà non lo è: la signora semplicemente acquista il biglietto ed è il sistema tecnologico sottostante che genera e gestisce tutte le azioni “tecniche”, permettendo a quest’ultima l’acquisto e la “firma” del gratta e vinci con la stessa facilità di inviare un messaggio con WhatsApp.
Così facendo Il sistema che eroga i biglietti trasferirebbe automaticamente la proprietà del biglietto, potenzialmente vincente, nel wallet della signora in attesa che venga “grattato”.
Ora, immaginiamo che quel preciso biglietto sia proprio quello fortunato.
Non mi soffermo sullo scontatissimo fatto che non ci sarebbe bisogno di recarsi dal tabaccaio per riscuotere la vincita poiché, essendo in blockchain, uno smart contract potrebbe trasferire la vincita direttamente nel wallet della signora.
Qualora volessimo preservare il rito di recarsi presso una ricevitoria per avere i contanti, mi immagino che , almeno per le piccole vincite, la signora non dovrebbe mai consegnare il biglietto nelle mani di nessuno, perché il valore della vincita è come se fosse già intestato al vincitore, trasformando un “biglietto al portatore” in un titolo intestato.
Come possiamo rendere possibile tutto ciò?
Affidaty ha sviluppato un sistema di Identità Digitale Sovrana (4rya.io), che autentica tutti gli attori che possono interagire con la blockchain. Parlando a livello alfanumerico, ogni attore che interagisce con il sistema è identificato da una chiave e prima di poter compiere qualsiasi azione deve autenticarsi.
Non mi dilungo in questo articolo nel soffermarmi sugli aspetti tecnici, ma va detto che molti sono gli utenti che possono compiere delle azioni all’interno del nostro ecosistema.
- Io Riccardo Setti posso compiere un’azione;
- un sensore IoT può compiere un’azione;
- un robot può compiere un’azione;
- uno smart contract;
- un sistema di intelligenza artificiale;
- e cosi via.
Abbiamo creato un’anagrafe digitale per qualsiasi tipo di dispositivo, che sia uomo, software o hardware. Le applicazioni sono infinite: pensate ad un biglietto del gratta e vinci dotato di wallet che paga autonomamente la vincita all’avente diritto
Potrei andare avanti elencando esempi tangibili, ma voglio tornare nel contesto della tabaccheria con la nostra anziana signora che vuole acquistare un gratta e vinci.
Ecco che, con la nostra blockchain, la signora al momento dell’acquisto firma digitalmente la proprietà del biglietto e quest’ultimo riconoscerà sempre la signora come legittima proprietaria, a meno che non vengano impartite altre istruzioni, ma sempre da parte del legittimo proprietario.
Evidentemente Affidaty ha dato un’ identità digitale ad un gratta e vinci ed è quello che attualmente è possibile fare con la tecnologia attuale. Ecco che sarebbe inutile appropriarsi illegalmente di un biglietto in blockchain, perché al momento della riscossione il biglietto riconoscerà sempre il suo effettivo proprietario e la procedura è verificabile da chiunque.
Questo caso di cronaca rappresenta perfettamente come la blockchain possa essere veramente utile anche in un processo, all’apparenza banale, come grattare un biglietto. Un semplice caso in cui la tecnologia, con tutte le sue caratteristiche affascinanti, risolve in pochi semplici passaggi un problema non banale.
Chissà se prima o poi questa tecnologia penetrerà così profondamente nella vita di tutti i giorni, magari l’anziana signora la utilizzerà senza saperlo, inquadrando il biglietto con il proprio smartphone.
La tecnologia è un valore quando coinvolge tutti, specialmente le parti più deboli.










