La scarsa applicazione di Progetti di digital transformation da parte del nostro paese è da attribuire non solo alla mancanza di fiducia nelle tecnologie, ma a una nostra deficitaria visione di andare oltre la routine giornaliera. L’analisi e la decisione di optare per determinate soluzioni tecnologiche e rivoluzioni digitali nelle aziende deve passare da persone che abbiano una vision ben precisa e con il giusto potere decisionale: dal top management a tutte le risorse del gruppo vi deve essere inclusione, devono essere spiegate le motivazioni del perché è necessario optare per soluzioni talvolta rivoluzionarie ma che potrebbero portare enormi benefici.
Da una Indagine su alcune grandi aziende italiane emerge che le principali barriere all’adozione riscontrate da chi non ha implementato progetti sono le difficoltà a individuare i benefici, sviluppare delle competenze e allocare risorse.
Non solo nell’ambito della digital transformation ma anche in ambito Blockchain risulta fondamentale il ruolo del top management che spesso è il principale promotore delle sperimentazioni. Le stesse devono poi essere sviluppate in azienda e implementate congiuntamente con le singole unità funzionali, con il supporto dei sistemi informativi, con un ruolo importante del marketing e un ruolo fondamentale di tutta l’area produttiva.
Il solo approccio top-down ormai è da considerarsi obsoleto e deve essere sostituito da un approccio Uman-Centered e circolare; dobbiamo traghettare verso un approccio aziendale di suddivisione dei progetti sui vari team e ognuno di essi deve avere obiettivi agili e concreti; ogni team deve avere un contatto diretto con il cliente per soddisfare le sue esigenze e mantenere sempre un livello di qualità alto del servizio erogato.
Tale impostazione innovativa deve in ogni settore essere supportata dalla introduzione di nuovi strumenti digitali. Nei rapporti statistici che si leggono nelle varie testate traspare come i benefici riscontrati dall’applicazione dei progetti di digital transformation sono collegati con l’avere creato un miglior rapporto con partner e fornitoriper condividere informazioni necessarie ed essenziali, per lariduzione di frodi e manipolazione dei datie unamigliore riconciliazione di dati e pagamenti. Traspare inoltre unamaggiore fiducia verso partner e fornitori, unamaggior fiducia da parte dei clientie l’automatizzazione dei processiaziendali.
Le gestione dei dati e il relativo aggiornamento degli stessi è ancora oggi, nell’ambito della gestione di un singolo appalto sia esso pubblico o privato, un’attività critica: sono ancora tanti i soggetti che ad oggi non possiedono database strutturati ordinati e aggiornati con tutti i dati necessari e richiesti dal contratto sottoscritto tra le parti.
Vorrei rammentare che un Facility Manager innovativo deve sapere gestire i seguenti documenti
- Contratto lato cliente
- Contratto lato fornitori (qualora l’azienda decida di subappaltare tutto o in parte le opere da eseguire all’interno del contratto specifico di Global Service)
- Documentazione tecnica di appalto (rapportini di intervento, piani di manutenzione, contabilità, budget..)
- KPI (Key Performance Indicators) – I livelli di servizio atteso (S.L.A.) costituiscono gli obiettivi prestazionali che l’appaltatore accetta di conseguire e sui quali si basa la sussistenza stessa del rapporto contrattuale; pertanto i KPI sono destinati a rappresentare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati e, sulla base di questi, verrà alimentato un rating fornitori
Ma in questo scenario appena descritto, come si potrebbe conciliare la creazione di un legame tra il mondo della Blockchain e il mondo della gestione dei dati in ambito Facility Management?
Innanzitutto vediamo cosa intendiamo per Facility Management.
E’ quella disciplina in grado di gestire i servizi integrati essenziali per il coordinamento degli spazi e delle attrezzature di lavoro contenuti all’interno di un building: la stessa integra principi di amministrazione, gestione immobiliare, architettura e d’ingegneria.
Nello specifico, il Facility Manager è quella figura che deve avere una visione d’insieme nella gestione di un Building o più Building e in tutto ciò che contiene e si correla, deve essere un tecnico ma non solo, deve possedere anche quella giusta dose delle necessarie soft skills.
Compito del Facility Manager è gestire la conduzione del bene e delle sue tecnologie, dalle componenti edili, agli impianti, alle aree di lavoro, alle mense, alle aree sanitarie, ai parcheggi, alle aree verdi, al capitale umano, coinvolgendo tutti gli stakeholder. E’ una figura che, indipendentemente dalle dimensioni e dalle difficoltà operative, deve saper gestire qualsiasi tipologia di edificio: dal condominio, all’edificio industriale, ai resort, al Residence, agli ospedali e RSA: è lui stesso che deve coordinare tavoli complessi a cui invitare tutti gli stakeholder .
Deve disporre di quella giusta dose di umiltà per ascoltare i componenti durante i vari incontri di commessa, che apporti le sue competenze in uno degli ambiti (manageriale, architettonica, tecnologica, sanitaria, ecc.), e che abbia le soft skills per affrontare la necessaria resilienza: insomma una figura che abbia una visione d’insieme e sistemica.
Dobbiamo pensare alla presenza di un Facility Manager sia nella gestione di patrimoni pubblici, che di patrimoni privati; soprattutto enfatizzata dalla nuova evoluzione delle tecnologie. Deve essere colui/colei che gestisce complesse attività di controllo degli spazi e degli accessi: tutte le tecnologie applicate su quell’appalto produrranno dati che dovranno essere elaborati sia in locale che in Cloud, in continuo collegamento con partner e stakeholder esterni (amministrazioni pubbliche, fornitori di servizi, clienti privati..). Allora perché non gestire con tecnologia Blockchain tutta la parte in Cloud?
Quali sono i vari step che devono essere seguiti per una buona riuscita nella Gestione Immobiliare di un appalto di Facility Management in generale?
Vediamo di seguito i vari punti:
- Deve essere eseguito innanzitutto un rilievo e un censimento accurato del patrimonio che prendo in gestione
- A seconda delle esigenze e delle richieste del cliente può essere utilizzata o meno la tecnologia BIM; la stessa deve fungere come fonte di verità per i dati costruendo un quadro digitale tecnicamente avanzato e che possa girare su tecnologia Blockchain
- Dopodichè si entra all’interno della fase di gestione operativa del patrimonio e tutte le informazioni raccolte in Cloud devono essere gestite e mantenute sempre aggiornate; non solo le stesse devono essere condivise con tutti i soggetti coinvolti: dai fornitori, agli stakeholders, ai dipendenti aziendali sino ai clienti
- Ogni singolo attore deve avere la possibilità di accedere a tali informazioni in una forma di accessibilità e trasparenza da definire a inizio Appalto
- In tale database vi saranno tutte le informazioni tecniche economiche e patrimoniali: dai singoli piani di manutenzione ai report mensili dei costi manutentivi
- Sicuramente il mantenimento del dato aggiornato rappresenta oggi la maggiore criticità; non solo, nell’ambito del Facility Management, è fondamentale avere la certezza che effettivamente tutti gli interventi manutentivi previsti da contratto siano eseguiti; a cadenza predefinita è inoltre opportuno che il cliente esegua controlli mirati sul servizio erogato
- Mettendo tutte le informazioni riguardanti il controllo delle approvazioni, le decisioni di verifica e la gestione dell’intero progetto su tecnologia Blockchain, si creerebbe per la prima volta una sorgente combinata di verità che copre tutti gli aspetti del progetto e del Contra
- E’ opportuno che oltre all’utilizzo di una logica Blockchain per la registrazione dei dati venga utilizzato un sistema NFC (Near Field Communication) e con tali logiche si va a costituire il database e la successiva gestione del Censimento prevedendo l’assegnazione di una codifica puntuale per ogni impianto, per ogni singola apparecchiatura (detta Asset) o aggregato di apparecchiature omologhe che permetta, ai fini gestionali o statistici, di riconoscere il componente (tale attività si sostanzia nell’applicazione e inizializzazione di un tag NFC su ogni Asset o gruppo omologo di Asset gestiti)
- Su ogni NFC devono essere inserite le informazioni degli Asset in formato alfanumerico
- la correlazione degli interventi manutentivi (Ordini di lavoro) agli Asset, coerentemente con il Piano di manutenzione programmata;
- l’assegnazione dei codici di valutazione dello stato manutentivo degli impianti e del relativo grado di urgenza degli interventi correttivi (richiesti all’interno dell’ordine di lavoro)
Pertanto, la singolare padronanza della tecnologia Blockchain può avere significative conseguenze e fornire uno strumento per creare soluzioni al problema di lunga data della mancanza di responsabilità e frammentarietà delle informazioni nel settore delle costruzioni di opere pubbliche ma non solo, anche nella gestione degli appalti di Global Service sia in ambito pubblico, che in ambito privato.
Come abbiamo sottolineato, la conoscenza del patrimonio e la costruzione di tutte quelle attività di messa a norma o di riqualificazione generale del patrimonio nell’ambito di un contratto di Global Service manutentivo devono essere di pubblico dominio; alla scadenza di un appalto il gestionale deve essere a disposizione del cliente, aggiornato e integrato, pronto per indire una nuova gara di appalto.
Tutti i sistemi centralizzati presentano un alto rischio di black out dell’intero sistema; sono ampiamente vulnerabili ad attacchi da parte di cyber e spesso presentano dati non sincronizzati, non aggiornati o semplicemente imprecisi.Con la tecnologia Blockchain riusciamo ad avere registri distribuiti che sono più difficili da attaccare perché invece che avere un singolo database, vi sono più copie condivise dello stesso database, quindi un attacco informatico dovrebbe attaccare tutte le copie simultaneamente per avere successo.
La vera rivoluzione infatti è che questa tecnologia Blockchain consente un livello senza precedenti di sicurezza, immutabilità e tracciabilità, poiché i contenuti non possono essere modificati in quanto crittografati, archiviati e distribuiti sui dispositivi attraverso la rete.
Pertanto, con una piattaforma tecnologica basata su logica Blockchain che possa gestire i dati necessari collegati alle necessarie manutenzioni da eseguire sul patrimonio, possiamo utilizzare le seguenti parole chiave
- Facility Management
- Global Service
- Database unico
- Digital Transformation
- Iot e Machine Learning
- NFC (Near Field Communication)
- Blockchain
- Smart Contract
Utilizziamole tutte quante nella gestione patrimoniale e otterremmo grossi risultati in termini di valorizzazione degli immobili, ottimizzazione dei costi e altissima soddisfazione personale.










