Introduzione
L’avvento di Internet ha dato via ad un nuovo panorama tecnologico, tutt’oggi in costante evoluzione. Evoluzione che ha permesso la realizzazione di progetti molto complessi, come famosissimi e-commerce (Amazon) o recenti novità, quali ad esempio l’Internet of Things (IoT), l’intelligenza artificiale (AI) e la blockchain. In questo articolo mi focalizzerò su quest’ultima tecnologia, sottolineando i concetti fondamentali e presentando una visione complessiva delle svariate applicazioni della blockchain in molteplici settori.
Quali sono gli impieghi della blockchain, e sopratutto come può contribuire e favorire l’evoluzione digitale?
In primis partiamo col definire la blockchain, ovvero una tecnologia che funge da registro digitale decentralizzato, impermeabile e persistente che funziona senza un’entità centrale (decentralizzato). A differenza dei tradizionali registri, dove il focus e basato su un’attore centrale, la blockchain ha la peculiarità di basarsi su una rete di computer interconnessi, in gergo tecnico definiti come “nodi”, che collaborano per autenticare e convalidare le transazioni. Tale architettura elimina la necessità di intermediari per gli scambi e pertanto la rende estremamente sicura e trasparente agli occhi di chiunque.
La tecnologia blockchain è in grado di cambiare radicalmente i modelli di business esistenti, crearne di nuovi, accelerare le transazioni e addirittura aumentare la produzione e diminuire i costi in diversi settori. Inoltre, grazie ai suoi attributi di immutabilità, tracciabilità e trasparenza, la blockchain consente di creare dei documenti certificati e affidabili, aumentando conseguentemente la fiducia tra tutte le parti interessate.
E’ dunque evidente come questa tecnologia riesca a combaciare perfettamente con le situazioni precedentemente descritte se si osserva come quest’ultima si intrecci con l’innovazione digitale. La blockchain crea una solida base per la creazione di ecosistemi digitali altamente sicuri, consentendo l’automazione di diversi processi e lo scambio di informazioni.
Al giorno d’oggi sono numerose le imprese che sono state attirate dalla capacità di decentralizzazione, protezione e tracciamento delle transazioni della blockchain e che di conseguenza hanno indirizzato il loro modello di business verso questa tecnologia.
Difatti, dati alla mano possiamo dire che:
- Secondo DevSkiller, la domanda di competenze di programmazione blockchain è aumentata del 552%;
- Un report di DappRadar e della Blockchain Game Alliance (BGA) ha rilevato che i progetti di gioco e metaverso Web3 hanno raccolto 7,6 miliardi di dollari, con un aumento del 59% rispetto all’anno precedente.
E’ importante osservare come essi siano rappresentativi dell’anno 2022, un anno in cui il mercato delle criptovalute, strettamente correlato alla tecnologia blockchain, ha sperimentato una fase di declino con un diffuso scetticismo.
Il corretto sviluppo nella transizione da Web2 a Web3: la strada da seguire
Gli ultimi anni sono stati protagonisti di un notevole progresso dell’innovazione digitale, dando vita a tecnologie che hanno dimostrato di avere il concreto potenziale di ridefinire l’intera architettura del web. Questa nuova generazione di internet incarna e sposa appieno la filosofia e le fondamenta della blockchain e delle generali tecnologie decentralizzate.
Ma cosa differenzia il Web2, al quale siamo abituati, dal Web 3, e come può la transizione da un modello all’altro comportare un significativo cambio di paradigma nell’era digitale?
Confronto tra il Web2 e il Web3:
L’attuale generazione di Internet, conosciuta come Web2, è caratterizzata da applicazioni centralizzate strutturate gerarchicamente. Le grandi corporation tecnologiche, come Google, Facebook e Amazon, sono le assolute protagoniste in questo contesto, mantenendo l’esclusivo controllo e soprattutto la gestione dei dati forniti dagli utenti grazie ad un obbligato volontario consenso. Le principali caratteristiche del Web2 includono l’accesso centralizzato, la scarsa trasparenza e la dipendenza da intermediari per le transazioni, dove gli utenti sono obbligati a porre la loro fiducia in quest’ultimi.
Il Web3, al contrario, si basa su tecnologie decentralizzate come la blockchain.
In questo modello di web, gli utenti diventano i protagonisti principali, ottenendo il diritto di proprietà e controllo dei propri dati.
Il confronto tra le due generazioni di Internet evidenzia un passaggio da un paradigma centralizzato a uno decentralizzato, con un trasferimento del potere di controllo in favore degli utenti.
Il passaggio al Web3 e il cambiamento di paradigma:
La transizione da Web2 al Web3 può portare a un cambiamento di paradigma nell’innovazione digitale sotto molteplici aspetti:
- Sovranità digitale: Gli utenti possiedono i propri dati e mantengono pieno controllo sulla propria identità digitale. La blockchain offre un’infrastruttura sicura e inalterabile che consente un’autogestione dei dati, permettendo agli utenti di decidere autonomamente come e quando condividere le proprie informazioni.
- Economia decentralizzata: Tale caratteristica apre la strada a un nuovo modello economico fondato sulla decentralizzazione e la tokenizzazione degli asset. Per i meno avvezzi, con tokenizzazione s’intende quel processo in forza del quale un asset fisico viene rappresentato in un token digitale.
Le applicazioni decentralizzate (DApps) permettono interazioni dirette tra utenti (peer-to-peer), eliminando la necessità di ricorrere ad intermediari. - Innovazione aperta e collaborativa: La transizione in favore del Web3 stimola l’innovazione aperta e collaborativa. Le DApps sono costruite su protocolli aperti (open source) che permettono agli sviluppatori di contribuire al miglioramento e alla crescita delle applicazioni esistenti. Viene inoltre favorita la creazione di veri e propri canali social sul quale far crescere e rendere partecipe un’intera community basata sul progetto in questione.
Tutto questo favorisce l’ideazione di ecosistemi digitali in cui idee e competenze si ritrovano e possono fluire liberamente, incoraggiando l’innovazione e la continua evoluzione. - Sicurezza e trasparenza: Come detto in precedenza, è uno dei principali scopi della blockchain quello di offrire un elevato grado di sicurezza grazie alla sua struttura decentralizzata e all’uso di un sistema di crittografia avanzato. I dati memorizzati sulla blockchain infatti sono immutabili e tracciabili, riducendo così il rischio di frodi e manipolazioni. Inoltre, la trasparenza della blockchain consente a tutti gli utenti di verificare e controllare le transazioni, instaurando fiducia nelle operazioni digitali.
Però non tutto è oro quel che luccica, nonostante le numerose potenzialità, la transizione al Web3 comporta anche importanti sfide, tra le quali la scalabilità, la gestione e auto gestione dell’identità digitale e soprattutto la compatibilità con le leggi e i regolamenti esistenti in tutte le parti del mondo.
Per garantire che la transizione da Web2 a Web3 oltre che essere efficace sia anche efficiente, è vitale che nasca una collaborazione tra tutte le parti coinvolte, come le aziende, gli sviluppatori, i regolatori e gli utenti. È di fondamentale importanza riuscire a stabilire dei comuni standard e protocolli per favorire l’interoperabilità tra diverse blockchain e per costruire un’infrastruttura Web3 solida, affidabile e conforme alle leggi di tutto il mondo.
Un primo step per iniziare questo necessario cambiamento, potrebbe essere proprio quello di promuovere la consapevolezza e l’educazione riguardo a questa tecnologia, affinché gli utenti possano comprendere a pieno i vantaggi e le sfide di questa nuova era digitale.
La Blockchain: il Cardine dell’Innovazione Digitale attraverso la Decentralizzazione
La blockchain è nata nel 2008 come fondamento della criptovaluta Bitcoin, e da allora ha esteso la sua applicabilità oltre il settore finanziario. Ad oggi infatti la sua presenza la si può trovare in vari settori, tra cui commercio, logistica, sanità e molti altri, proponendo miglioramenti in termini di efficienza, trasparenza, sicurezza, riduzione dei costi e facendosi da portavoce di nuove opportunità. Di seguito sono elencati i principali motivi grazie ai quali l’impiego della blockchain è diventato così orizzontale.
Sicurezza e Decentralizzazione
Grazie alla sua natura distribuita, la blockchain si rivela estremamente resistente a guasti e attacchi da parte di malintenzionati. Infatti, se un nodo dovesse fallire o dovesse venire in qualche modo compromesso, i restanti nodi proseguirebbero regolarmente la loro attività, garantendo la disponibilità e l’integrità di tutti dati contenuti in essi.
In aggiunta alla sicurezza, la blockchain offre l’immutabilità dei dati. Ciò intende esprimere che una volta che i dati sono stati registrati all’interno di un nodo, essi diventano permanenti e non possono variare in alcun modo la loro natura. Sostanzialmente nessuno può accedervi e modificarli o alterarli senza il consenso della maggioranza della rete. Tale caratteristica appena descritta garantisce trasparenza e integrità delle informazioni, conferendo fiducia nell’intero sistema.
Eliminazione degli Intermediari
Un altro significativo vantaggio della blockchain è l’eliminazione di intermediari o autorità centrali nella gestione dei dati. Al contrario invece, noi tutti infatti siamo abituati ad un modello nel quale sono presenti tre attori principali:
- Il proprietario: Generalmente è l’individuo o azienda che possiede e gestisce la piattaforma.
- L’inserzionista: Generalmente è un individuo o un’azienda che paga per pubblicizzare un suo prodotto o servizio su una piattaforma.
- L’utente: coloro che usufruiscono delle piattaforme offerte dai proprietari.
In questo modello, il prodotto usato dagli utenti dipende interamente dalle azioni e decisioni di un singolo attore, il proprietario. Con l’eliminazione degli intermediari il numero degli attori diminuisce a due, dove entrambi sono sostanzialmente degli utenti (modello peer-to-peer) e il prodotto cresce e si adegua in base agli interessi dell’intera comunità di utenti.
Inoltre, La sicurezza e la natura distribuita della blockchain consentono alle organizzazioni di collaborare e scambiare valore in modo diretto e trasparente, riducendo costi legati alla mediazione.
Gli Algoritmi di Consenso
Quando si parla di blockchain è inevitabile fare riferimento agli algoritmi di consenso.
Tali procedure sono il fulcro della blockchain e della sua sicurezza, essi infatti assicurano la validità e l’integrità di tutti i dati registrati su di essa.
Tra gli algoritmi di consenso più popolari, troviamo il Proof of Work (PoW) e il Proof of Stake (PoS):
1. Proof of Work (PoW): Introdotto con Bitcoin, il Proof of Work viene impiegato per confermare nuove transazioni e produrre nuovi nodi. Il funzionamento per la conferma consiste nel richiedere un “lavoro” a una delle due parti, che poi viene verificato dall’intera rete. Quando si parla di lavoro s’intende la ricerca di un valore chiamato “nonce” il quale, una volta combinato con i dati di un blocco, crea il codice hash. Conseguentemente, colui che ha la capacità computazionale più potente è lo stesso che ha più probabilità di trovare quel valore.
2. Proof of Stake (PoS): La Proof of Stake, invece, è un algoritmo di consenso che si basa sulla partecipazione alla rete. Il funzionamento è molto semplice: coloro che vogliono partecipare alla rete bloccano (mettono in stake) N token a garanzia e il protocollo assegnerà in modo casuale a uno dei partecipanti il diritto validare il nodo successivo e ottenere di conseguenza le fee di transazione.
Essendo entrambi degli algoritmi di consenso, essi si preoccupano di assicurare la validità dei dati e la distribuzione uniforme del registro tra i vari nodi. Grazie agli algoritmi di consenso, la blockchain garantisce inviolabilità, trasparenza e l’eliminazione della necessità di intermediari.
La Decentralizzazione come Vantaggio Competitivo
È ben noto quanto il mondo del lavoro sia competitivo per battere la concorrenza, infatti è necessario quantomeno essere primi a portare un prodotto o servizio innovativo sul mercato, oppure migliorarne uno già esistente. Più facile a dirsi che a farsi, non è vero? Ebbene nel mondo della tecnologia c’è un’altra piccola possibile soluzione: integrare le nuove tecnologie nel proprio modello di business.
Incorporare le nuove tecnologie nel proprio modello di business è essenziale per rimanere competitivi nel mondo del lavoro, così è oggi e così è sempre stato, nessuna novità. Tecnologie all’avanguardia come la blockchain consentono di ottimizzare processi, migliorare l’efficienza di tutto il processo produttivo e creare nuove opportunità, tramite gli Smart Contract.
È doveroso dedicare una piccola parentesi agli Smart Contract, con il fine di rendere comprensibile questo punto a tutti coloro che stanno leggendo questo articolo.
Gli Smart Contract, dunque, non sono altro che degli algoritmi, dei pezzi di codice crittografato, solitamente scritti in Solidity, i quali vengono utilizzati per l’automazione dell’esecuzione di un preciso accordo descritto all’interno del codice. Implementando uno Smart Contract in ogni fase contrattuale di un qualsiasi processo o intento, entrambe le parti interessate sono certe della corretta esecuzione di tale contratto.
Ostacoli e Limiti della Blockchain: una Strada da Percorrere
Nonostante l’enorme potenziale della blockchain e la sua capacità di rivoluzionare vari settori, la strada verso l’adozione su larga scala è disseminata di sfide tecniche da superare. Questa sezione mette in luce i principali limiti della tecnologia blockchain, le possibili soluzioni e il contributo che gli stakeholder possono offrire per superare queste sfide. *
Una Concreta Regolamentazione: Il Fondamento per una Sicura Adozione di Massa
In un’era come la nostra, dominata dall’accelerazione tecnologica, la crescente digitalizzazione e l’emergere di nuove tecnologie emergenti diventa essenziale instaurare un framework regolatorio solido per guidare e controllare questi sviluppi. Questa concreta regolamentazione, intesa come un set di normative, linee guida e standard, si pone come fondamento per una sicura adozione di massa di queste tecnologie.
Il potenziale rivoluzionario della blockchain risiede nella sua capacità di garantire trasparenza, sicurezza e tracciabilità delle transazioni. Questo crea un ambiente di fiducia digitale che può superare barriere geografiche e organizzative. Una concreta regolamentazione dovrebbe innanzitutto stabilire standard di sicurezza e garanzia per le transazioni eseguite sulla blockchain, una buona regolamentazione dovrebbe anche includere disposizioni per un corretto utilizzo quotidiano delle cryptovalute.
Un altro aspetto cruciale della regolamentazione della blockchain riguarda la prevenzione di attività illecite. Per farlo, potrebbero essere necessari meccanismi di controllo delle transazioni e procedure di Know Your Customer (KYC), il quale è sempre più presente quando si parla di CEX, e Anti-Money Laundering (AML). Infatti, crimini finanziari digitali come il riciclaggio sfruttano queste nuove tecnologie, si basti pensare che l’importo stimato di riciclaggio globale è di circa $ 2 trilioni all’anno, cifra che per poco non pareggia il PIL del nostro amato paese.
Vi sono token come Monero (XMR) che continuano a sollevare polemiche per via della loro natura anonima. Queste privacy coin sono state spesso utilizzate per finanziare terrorismo o per riciclare denaro. Risulta quindi evidente agli occhi di tutti voi lettori che una normativa concreta, coerente e non contradditoria debba essere vigente in tutto il mondo.
A cercare di ovviare alle situazioni appena descritte, l’UE per garantire la tracciabilità dei trasferimenti di cripto-attività propone il MICA (Markets-in-Crypto-Assets Regulation),
il quale verrà applicato a tutti i 27 stati membri. Questo nuovo regolamento introdurrà un quadro giuridico completo che detterà i requisiti normativi per tutti i servizi legati alle criptovalute, e per fare ciò, il MICA si impegnerà ad intervenire nelle seguenti aree di competenza:
- l’emissione e la negoziazione di cripto-asset;
- l’autorizzazione e la vigilanza dei fornitori di servizi di cripto-asset e degli emittenti di token con riferimento ad asset e moneta elettronica;
- la protezione dei consumatori;
- la prevenzione degli abusi di mercato.
Parecchie sono le cose da dire in merito alla regolamentazione delle cryptovalute e al MICA, ma è bene però lasciare tali questioni nelle competenti mani di coloro che operano nel settore.
Efficienza energetica: Affrontare la Sfida del Dispendio Energetico
L’avvento di Bitcoin ha portato con sé tante opportunità quanto le sfide e tra esse ritroviamo quella all’efficienza energetica. Purtroppo per minare 1 BTC è necessario affrontare un dispendio energetico non indifferente. Il Bitcoin Energy Consumption Index di Digiconomist stima che una transazione Bitcoin impiega all’incirca 1.544 kWh per essere completata (stima fatta nel 2022). Per fare una proporzione, questo corrisponderebbe a circa 53 giorni di energia per una famiglia media statunitense.
Al fine di comprendere l’evoluzione del problema, qui di seguito è riportato un grafico rappresentativo del consumo energetico di Bitcoin, prendendo in considerazione il periodo che va da febbraio 2017 al 1° maggio 2023.

Inoltre pongo alla vostra attenzione un importante grafico che evidenzia la differenza di consumo medio di energia per transazione tra Bitcoin VISA. Statistica aggiornata al 1° maggio 2023.

Tanti sono i ricercatori del settore impegnati a risolvere questo problema, sono state proposte diverse soluzioni, da nuovi algoritmi di mining più efficienti all’impiego di fonti rinnovabili per compiere tutte le operazioni computazionali richieste per validare le transazioni sulla rete di BTC.
Nonostante abbiamo esaltato Bitcoin e la Blockchain per le loro innegabili qualità di sicurezza e trasparenza, è indubbio che sotto alcuni punti di vista esistano ancora molte sfide da superare prima di raggiungere un’autentica adozione su larga scala di questa incredibile tecnologia.
La Complessità Tecnologica: un Ostacolo da Superare
La blockchain è una tecnologia complessa che richiede competenze tecniche specializzate per essere implementata e gestita correttamente. Questa complessità può rappresentare una sfida per le piccole e medie imprese che potrebbero non avere le risorse per formare o assumere esperti in blockchain.
Il Ruolo degli Stakeholder nella Risoluzione delle Sfide
Come detto all’inizio dell’articolo, per poter affrontare nuove sfide e migliorare le soluzioni già proposte nel modo più efficace possibile, è necessario un impegno concreto e coordinato da parte delle aziende, dei ricercatori e degli utenti. Ogni attore ha un ruolo fondamentale e distinto in questa sfida all’ottimizzazione e all’adozione di massa della blockchain.
Le aziende, per esempio, investendo in ricerca e sviluppo, possono costantemente proporre soluzioni innovative o migliorarne di già esistenti.
Da parte loro, gli utenti possono adottare la blockchain a discapito di soluzioni centralizzate, contribuendo, tramite lo sviluppo dei progetti che quotidianamente utilizzano tramite gli appositi canali di community; oppure prendendo parte come nodi e partecipanti agli algoritmi di consenso al fine di coadiuvare alla gestione e alla sicurezza della rete.
Conclusione: La Blockchain e il Futuro delle Transazioni Digitali
In conclusione, possiamo dire che l’innovazione digitale e la blockchain stanno guidando una trasformazione fondamentale dall’era del Web2 a quella del Web3, offrendo una maggiore sicurezza, trasparenza e controllo sui dati e sulle transazioni. Una volta che l’efficienza energetica sarà stata raggiunta, insieme a una normativa efficiente e vigente in un approccio collaborativo tra sviluppatori, imprese, istituzioni e utenti finali, la blockchain potrà finalmente esprimere appieno il suo potenziale. Ci stiamo muovendo verso un futuro in cui la blockchain sarà al centro delle transazioni digitali, apportando un’innovazione costante e una decentralizzazione più ampia, conducendo verso un futuro digitale più autonomo, sicuro e trasparente.
Fonti:
https://decrypt.co/122540/demand-blockchain-devs-is-soaring-not-just-crypto
https://www.statista.com/search/?q=blockchain+industry&qKat=search&newSearch=true
https://www.leewayhertz.com/blockchain-in-aml/
https://www.agendadigitale.eu/documenti/cripto-attivita-ecco-il-regolamento-mica-le-nuove-regole-da-conoscere/










