Prima di scrivere e raccontare dei diversi Use Cases attraverso cui la tecnologia Blockchain può innovare drasticamente i più comuni processi aziendali, il sistema finanziario tradizionale e la sostenibilità dei progetti, è doveroso dare spazio e la giusta importanza all’affascinante leggenda che c’è dietro Bitcoin e alla tecnologia Blockchain con lo scopo di consolidare, con questo articolo, l’obiettivo per cui nasce, l’idea originale fonte di ispirazione e le diverse opportunità che può sbloccare.
Nel mondo moderno, il tema della fiducia è diventato una questione centrale e altamente di valore.
Gli esseri umani trovano difficile riporre la propria fede e fiducia in altri esseri umani poiché, in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, il concetto di “Avere Fiducia nel prossimo” è messo costantemente in discussione: si pensi solamente alle false informazioni condivise sui social network o alle conseguenze di un uso eticamente scorretto dell’Intelligenza Artificiale nella riproduzione di voci, atteggiamenti e volti umani.
Fiducia, come definito da Treccani, è l’atteggiamento, verso altri o verso sé stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità.
Il problema della fiducia è da sempre cruciale nella storia della civiltà umana ed ha origine molti secoli fa quando la nostra economia si basava sul baratto: una delle forme primordiali di scambio di valore. Col baratto si scambiavano merci che avevano sostanzialmente lo stesso valore con l’obiettivo di garantire equità tra gli scambi, che spesso avevano come oggetto beni deperibili o non frazionabili.
Sorge, allora, la necessità di standardizzare il valore per ottimizzare gli scambi e questo fu reso possibile attraverso l’invenzione di una prima forma di moneta che attribuiva un valore coerente e preciso all’oggetto che, in una determinata zona geografica, era più utilizzato (sassi, sale, anelli, ferro, oro, etc…).
Il trasporto di grosse quantità di pietre, prendendolo come caso d’esempio poiché correlato con la storia analizzata nell’articolo, costituiva un grande problema per la tecnologia dell’epoca, così come era complicato riconoscere il valore corretto di ognuna di esse data la personalizzazione di ciascun individuo nell’attribuire tale valore a seconda delle caratteristiche uniche di quella pietra.
Nasce, in questo contesto, il bisogno di una terza parte con il ruolo di garante dello scambio e garante del valore attribuito agli oggetti utilizzati per lo scambio: qualora ci fosse stato un ente che attraverso un marchio consegnava il giusto valore all’oggetto, chiunque si sarebbe fidato del marchio e non si sarebbe più interessato di controllarne il valore.
Al giorno d’oggi sono le banche, i notai e i sistemi di pagamento che hanno la funzione di intermediario fiduciario tra due o più persone garantendo una transazione di qualunque genere. Nonostante ciò, il problema della fiducia non è ancora completamente risolto poiché quella terza parte ha un costo ed impiega del tempo per garantire un qualcosa, ma l’aspetto più pericoloso è che può sbagliarsi accidentalmente o può essere corrotto per sbagliarsi.
Nel 1400 il problema della fiducia è stato risolto nell’isola di Yap, in Micronesia.
Gli abitanti di Yap, abbagliati dalla bellezza di una particolare formazione calcarea trovata durante una spedizione a Palau, decidono di ricavarne dei pesanti dischi con un buco al centro da usare come mezzo di scambio di valore sulla propria isola, il Rai.
Avviene su quest’isola il cambio di prospettiva cruciale per la storia della Blockchain: Il valore estrinseco (percepito) di uno specifico Rai si basa non solo sulla sua dimensione e sulle modalità di estrazione, ma anche sulla sua storia e qualora fossero morte delle persone durante il tentativo di estrazione o trasporto allora la stessa acquisiva più valore. Perciò il valore del Rai è garantito anche dalla storia dello stesso tramandata e condivisa da persona a persona, non importava possederlo perché spesso nel tentativo di trasportarli via mare precipitavano nelle profondità dell’oceano.
Tutt’oggi, sull’isola di Yap, non è raro trovare questi pesanti dischi di pietra abbandonati nei luoghi comuni utilizzati dalle famiglie o dagli abitanti dell’isola. Si potrebbe pensare a questo come un metodo per disincentivare un ladro ma, dato il sistema in uso a Yap, a nessuno degli abitanti verrebbe mai in mente di impossessarsi di un Rai in maniera illecita, non solo perché sarebbe difficile da mettere al sicuro, ma soprattutto perché sull’isola di Yap tutti sanno a chi appartiene ogni singolo Rai: ogni singolo individuo possedeva la copia di un registro unico ed aggiornato di tutte le informazioni relative a qualunque transazione avvenuta con l’utilizzo del Rai, nonché di tutta l’anagrafica del Rai utilizzato dando particolare evidenza al nome di chi lo possedeva e al nome di chi dovrà possederlo.
Con questo metodo di gestione introdotta dagli abitanti dell’isola si ottiene la completa mitigazione del rischio di furto, creando un forte disincentivo alle azioni malevoli.
Sull’isola di Yap, nel 1400, avevano risolto il problema della fiducia.
Dopo più di 600 anni, stiamo rivivendo una storia simile.
Oggi esiste una tecnologia che si chiama Blockchain che non è altro che un database distribuito, decentralizzato e condiviso tra i partecipanti di una rete, con la differenza che è applicata alle tecnologie moderne oggi disponibili: computer e crittografia.
La Blockchain è la tecnologia che permette di creare Bitcoin attraverso un processo di estrazione algoritmico chiamato mining (un processo che prevede la risoluzione di un problema computazionale complesso) che tiene in considerazione di tutti i movimenti e gli scambi effettuati permettendo, ad esempio, che il bitcoin provenga solo dal suo legittimo proprietario.
Più nello specifico, può essere classificata come appartenente alla famiglia delle Distributed Ledger Technologies ed è un insieme di discipline (Teoria dei Giochi, Basi di Dati, Crittografia e Macroeconomia) che prevede la registrazione delle informazioni e delle transazioni attraverso una catena di blocchi immutabile a cui ogni nodo può partecipare per la validazione di una transazione che verrà inserita nel successivo blocco.
Riassumendo ed analizzando punto per punto il metodo introdotto a Yap e paragonandolo con la tecnologia più moderna, troviamo importanti analogie:
- Risorsa scarsa:
Il sasso utilizzato come Rai era completamente diverso da qualunque altro sasso, dunque gode della proprietà di non replicabilità e scarsità ➔ ciascun Bitcoin non è replicabile ed è risorsa scarsa poiché limitato by design; - Barriere all’entrata:
Più complesso era il processo di estrazione e più alto era il valore del Rai estratto e questo implica barriere all’entrata dovute all’attrezzatura necessaria per l’estrazione ➔ il processo di mining di Bitcoin gode di barriere all’entrata molto importanti in termini di investimento su hardware; - Storia condivisa:
Il valore del Rai è anche garantito dalla storia condivisa e tramandata dagli abitanti dell’isola ➔ Bitcoin integra lo stesso sistema di fiducia tra i partecipanti alla rete per la garanzia del valore e della proprietà; - Disincentivo alle azioni malevoli:
I Rai non venivano nascosti ma, le loro caratteristiche di peso ed il fatto che era scritto in chiaro il nome del proprietario, creava un forte disincentivo all’attacco di attori malevoli. Esso, infatti, per ottenere il possesso in maniera illecita di un Rai doveva convincere un gruppo vastissimo di attori malevoli a cambiare il nome inciso nel registro dell’ultimo proprietario e questo prevede l’impiego di ingenti sforzi di energia. Supponendo la buona riuscita di questa strategia, si sarebbero creati dei conflitti su chi avrebbe detenuto la proprietà del Rai ➔ Nella rete Bitcoin il processo è analogo: è necessario il controllo di almeno il 51% dei nodi per poter controllare e modificare la rete e questo implica un notevole impiego di energia e di hardware. I costi per questo tipo di attacco si stimano attorno ai 700 mila dollari sulla rete Bitcoin per 1 ora di tentativi. Supponendo che l’attacco vada a buon fine, non si riuscirebbe a recuperare il costo di tale investimento poiché in quel momento potrebbero esserci delle ripercussioni a livello di mercato inducendo il valore di Bitcoin a crollare drasticamente per la vendita totale da parte degli utenti venuti a conoscenza di tale attacco riuscito. Dunque, seguendo la teoria dei giochi, si ha un grande disincentivo alle azioni malevoli ed un grande incentivo alle azioni oneste, per via della possibilità di ottenere il premio garantito dal protocollo offrendo la potenza di calcolo per minare nuovi blocchi in maniera corretta; - Trustless:
Per risolvere il problema della fiducia, gli abitanti dell’isola hanno inventato un registro unico, pubblico, aggiornato con ogni transazione e distribuito in modo che tutti gli abitanti dell’isola sanno a chi appartiene ogni singolo Rai ➔ la Blockchain è una tecnologia Trustless secondo cui si ha solamente bisogno di porre fiducia nell’algoritmo attraverso cui il protocollo è programmato senza una terza parte garante del funzionamento stesso.
Sin dall’inizio, la tecnologia Blockchain è stata pensata per essere la svolta tecnologica più significativa degli ultimi anni: il suo potenziale per rivoluzionare la risoluzione delle controversie non ha eguali e il suo ampio utilizzo in più settori lo ha portato a diventare parte integrante dell’economia e della società globale.
In conclusione, tale tecnologia ha aperto un mondo di possibilità per aziende, governi e individui riducendo il costo dell’esecuzione delle transazioni, migliorando la sicurezza dei dati e aumentando la trasparenza tra le controparti. Infatti, con sempre più organizzazioni che si affidano alla Blockchain, stiamo assistendo a un cambio di paradigma dai tradizionali modelli di business centralizzati a modelli sempre più decentralizzati dove questa tecnologia può fornire una piattaforma efficiente e sicura per la risoluzione delle controversie creando nuove opportunità per la capitalizzazione dell’immutabilità fornita dalle tecnologie Blockchain.
Fonti:










