L’immobilità e l’arretratezza tecnologica sono il grande tallone d’Achille del nostro Paese. È una brutta abitudine che ci contraddistingue dagli altri paesi Europei e molte volte anche da Nazioni che per cultura o altri motivi dovrebbero avere maggiori difficoltà economiche e/o sociali.

Del perché l’italiano medio demonizzi così tanto le novità non è così chiaro, soprattutto nel campo digitale.

L’era Covid è stato un vero e proprio schiaffo alla comunità, rendendo pubblico quanto non fossimo pronti ad un’era digitale a 360°. Quanti di noi si sono ritrovati ad avere difficoltà di connessione durante una call? Quante aziende sono riuscite a gestire ed accettare lo smart working?

Pensiamo anche allo sport e di come finora le Società non sfruttino in pieno le potenzialità che già da tempo hanno a disposizione, in particolar modo nel campo dello sport management.

In un recente sondaggio, fatto da una startup italiana nel mondo della pallacanestro, è risultato che l’80% delle società sportive non utilizza un sistema manageriale e quindi ci ritroviamo con segretarie/i impazzite/i in mezzo a fogli di carta o con fogli Excel.

E questo periodo, per quanto possa essere da una parte critico, deve essere un’opportunità. Un’opportunità di crescita collettiva.

La possibilità di gestire una società sportiva in maniera semplice ed intuitiva, deve essere necessariamente un primo passo e riuscire ad abbattere quel muro di limiti, dei limiti che portano a non vedere quanto altro si possa sfruttare.

Per non rimanere indietro rispetto alla crescita e all’evoluzione di altre realtà, è necessario riorganizzarsi internamente per poter costruire un sistema smart che possa avere meccanismi con strumenti utili alla propria causa, senza pensare che sia un errore o avere timore a prendere una strada mai percorsa in precedenza.

Ed è strano che fino ad oggi, questo possibile rinnovamento sia stato messo in secondo piano rispetto ad altre sfere, come ad esempio i social media e la comunicazione.

Ci si rapporta spesso tra Società Sportive sulla creazione di nuovi post o collaborazioni che diano un valore esclusivamente al brand, ma oltre a questo c’è tutto il discorso legato al dato ed alla sua sicurezza, compreso la raccolta e il trattamento. Per questo è indispensabile attuare una rivoluzione digitale.

Si parla sempre più spesso di blockchain e già molte società e personaggi sportivi di spicco non hanno avuto alcun timore nei confronti di questo nuovo ecosistema. (link https://affidaty.io/blog/it/2020/08/applicazioni-blockchain-nomi-e-numeri/)

Si pensa ad un sistema tecnologico complicato da attuare, ma è curioso che alcuni degli esempi più famosi siano stati attuati in tempi non sospetti solamente con l’utilizzo del web.

E quindi perché non creare una prova reale e tangibile di quei documenti in un determinato momento? Per quanto il nostro concetto di gestione documentale sia forse non così avanzato e preparato, associare un certificato medico, una transazione o anche un video e un’immagine in blockchain è sicuramente un aspetto che cambierà per sempre il nostro modo di pensare, questo con privacy e tutto quello che ne consegue.

Nello sport management deve essere un asset importante e principale da dove ripartire. La sicurezza e la gestione del dato è fondamentale anche per evitare situazioni che possano in qualche modo portare dei rischi concreti non solo a livello amministrativo, ma anche a qualcosa di peggio. La salute degli atleti deve essere sempre messa al primo posto, lasciando da parte le emozioni, gli incidenti per la salute degli stessi che sono all’ordine del giorno, per questo la certificazione sanitaria è necessaria.

Un giorno non troppo lontano, si potrà viaggiare senza carta d’identità. A leggerlo sembra impossibile, come magari in passato ci sembravano impossibili tante altre cose che ora sono di uso comune come fare video o fotografie con uno smartphone.

Il Covid è stato definito “cigno nero”, un evento raro e imprevedibile capace di sconvolgere e cambiare qualsiasi tipo di percezione e non per questo deve essere una cosa negativa.

Le tecnologie digitali come la blockchain stanno sempre più influenzando lo sport management e regalano nuove opportunità, coglierle in questo momento è essenziale per essere pronti quando le cose torneranno gradualmente alla normalità.

Come diceva Jack Canfield: “Tutto quello che vuoi è dall’altra parte della paura”.

L’articolo Sport management 2.0: le potenzialità della blockchain proviene da Affidaty Blog.