Attualmente, le blockchain di bitcoin ed ethereum , utilizzano un processo che richiede energia chiamato proof-of-work per garantire che tutte le transazioni sulla rete siano valide e che il record distribuito della rete sia accurato. 

La PoW (algoritmo di consenso di btc ed eth ), ha dimostrato nel corso di questi anni di essere un protocollo sicuro ed affidabile, non si hanno notizie di attacchi riusciti sulla catena bitcoin e fintantoché ci saranno abbastanza partecipanti onesti, l’aggressione al potere di hash sarà sostanzialmente limitata a zero. 

Ma sebbene PoW sia sicuro ed affidabile, l’algoritmo introdotto da Satoshi Nakamoto sembra aver perso appeal poiché i critici sottolineano gli aspetti energivori e la sua tendenza verso pool di mining centralizzati, infatti una critica comune all’industria mineraria PoW è che incoraggia la centralizzazione delle risorse e quindi dei fornitori di sicurezza. 

Ma un sistema più scalabile ed efficiente, in particolare dal punto di vista energetico, sta sempre più calamitando l’interesse dei principali team di sviluppo blockchain, come ethereum per esempio che sta passando dal proof-of-work al proof-of-stake, ossia un modo diverso di garantire la sicurezza della blockchain, dove gli investitori bloccano i loro fondi in cambio di ricompense. 

Innumerevoli progetti PoS si stanno di fatto avviando verso un’enorme crescita per le loro promesse di efficienza energetica e maggiore decentralizzazione, crescendo, sia in termini di interesse, come nuove frontiere del consenso algoritmico e sia come nuove opportunità di business. 

A fianco ad una sostanziale differenza tecnologica va sottolineato come una rete PoS crea di default anche opportunità economiche, perché incentiva gli Staker a contribuire alla sua sicurezza, premiando i validatori con premi di blocco e commissioni di transazione. 

Nella rete PoS gli StakerHolder, vengono premiati dalla somma delle commissioni di transazione e dal valore dell’inflazione di rete, che può essere pensata come l’incentivo primario che incoraggia gli utenti a mettere a frutto le proprie risorse crittografiche. 

Il grafico che segue, mostra le prime 10 reti Proof of Stake classificate in base al numero di indirizzi di staking univoci.

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