{"id":3252,"date":"2021-03-04T14:53:13","date_gmt":"2021-03-04T13:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/affidaty.io\/blog\/?p=3252"},"modified":"2023-02-27T17:11:54","modified_gmt":"2023-02-27T16:11:54","slug":"whatsapp-privacy-dati-blockchain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/affidaty.io\/blog\/it\/2021\/03\/whatsapp-privacy-dati-blockchain\/","title":{"rendered":"WhatsApp e privacy: destinatari, contenuti ed obiettivi."},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/guastella.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3256 lazyload\" width=\"622\" height=\"444\"><noscript><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/guastella.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3256\" width=\"622\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/guastella.jpg 800w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/guastella-300x214.jpg 300w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/guastella-768x548.jpg 768w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/guastella-120x86.jpg 120w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/guastella-350x250.jpg 350w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/guastella-750x535.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 622px) 100vw, 622px\" \/><\/noscript><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-2021-anno-della-digitalizzazione\"><strong>2021 &#8211; anno della digitalizzazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2021 mostra fin dai primi giorni una chiara volont\u00e0 di affermarsi come \u201cl\u2019anno della digitalizzazione\u201d, un anno cio\u00e8 votato alla gestione dei rapporti umani in maniera quasi interamente virtuale, e lo fa attraverso la diffusione di una nota <strong>informativa<\/strong> con la quale il social in assoluto pi\u00f9 in voga fra tutti, <strong>WhatsApp<\/strong>, comunica l\u2019aggiornamento \u2013 perfino con un certo carattere di urgenza &#8211; dei termini del servizio, fissandolo all\u20198 febbraio 2021.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec recitava il testo dell\u2019informativa, in un avviso a comparsa prima di dare accesso alla home &#8211; chat del social: <em>\u00abWhatsApp sta aggiornando i propri termini e l&#8217;informativa sulla <strong>privacy<\/strong>\u00bb<\/em>. E ancora: <em>\u00abToccando \u201caccetto\u201d, accetti i nuovi termini e l&#8217;informativa sulla <strong>privacy<\/strong>, che entreranno in vigore l&#8217;8 febbraio 2021. Dopo questa data, dovrai accettare questi aggiornamenti per continuare a utilizzare WhatsApp. Puoi anche visitare il centro assistenza se preferisci eliminare il tuo account e desideri ulteriori informazioni\u00bb<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad alzare il livello dell\u2019attenzione non \u00e8 stata, per\u00f2, la mera questione sostanziale dell\u2019aggiornamento, quanto pi\u00f9 la severa conditio procedurale, contenuta nella seconda parte del testo del messaggio. Un paragone pu\u00f2 essere fatto con il secondo comma di un articolo tratto da un Dpcm, che rende ancora pi\u00f9 specifica la lettera della norma. Vediamo meglio in che senso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-reazioni\"><strong>Reazioni<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cliente medio, cui sono tendenzialmente oscure le dinamiche interne ai Big Data, non ha reagito benissimo all\u2019intimazione di doversi adeguare agli aggiornamenti di WhatsApp, pena l\u2019interruzione del servizio nei suoi confronti: spuntando \u201caccetto\u201d, avrebbe perduto la propria <strong>privacy<\/strong>? A quali rischi si sarebbe esposto da quel momento in avanti? Cos\u00ec, nell\u2019arco di poche settimane, \u00e8 iniziata una rapida migrazione verso i maggiori competitors di messaggistica istantanea: tra questi spiccano Viber, Signal \u2013 che, nella fattispecie, rappresenta una novit\u00e0 di primissimo piano \u2013 ed infine Telegram.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <em>core \u2013 theme<\/em> di questo misunderstanding ruota intorno al fatto che nelle intenzioni di Facebook vi era tutto fuorch\u00e8 rivoluzionare la prassi fino ad ora stabilita per l\u2019utente che si \u00e8 registrato a WhatsApp ed alla quale si era, giustamente, abituato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse sarebbe stato pi\u00f9 opportuno realizzare una comunicazione diversa, che avesse palesato le reali intenzioni del social network, e che soprattutto lo avesse fatto in tempi decisamente meno stretti: effettivamente, mettendosi nei panni del consumatore, Facebook avrebbe potuto immaginare quanto poteva risultare spiazzante sapere se, e dove eventualmente, spostare le proprie conversazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-privacy\"><strong>La Privacy<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo campanello di allarme riguardava la <strong>privacy<\/strong>. Cosa avrebbe voluto dire l\u2019espressione \u201c<em>accettare i nuovi termini<\/em>\u201d?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo caso, la confusione non ha tardato ad arrivare ed in breve si \u00e8 diffusa la fake news per la quale WhatsApp, dall\u20198 febbraio in poi, avrebbe avuto accesso ai contenuti delle singole conversazioni. Forse la questione si sarebbe potuta affrontare con meno superficialit\u00e0 e si sarebbe potuta risolvere specificando, fin da subito, che il social network avrebbe avuto accesso soltanto ai <strong>metadati<\/strong> dei messaggi degli utenti. Ma cosa sono questi \u201c<strong>metadati<\/strong>\u201d? Per comprenderlo baster\u00e0 fare un esempio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se avete composto il numero di un centro di analisi, WhatsApp sapr\u00e0 che avete parlato con un servizio che effettua tamponi per il Covid, o prelievi, ma non sapr\u00e0 che cosa esattamente vi siete detti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, spiega Romain Aubert, associate manager e strategist per Accenture, WhatsApp pu\u00f2 accedere a tutti i numeri della rubrica del nostro smartphone &#8220;in modo ricorrente&#8221; e includendo &#8220;sia quelli degli utenti dei nostri Servizi, sia quelli dei tuoi altri contatti&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 risulta tanto pi\u00f9 logico alla luce del fatto che non sarebbe oggettivamente possibile, oltre che ingiusto per ovvie ragioni di <strong>privacy<\/strong>, raccogliere una quantit\u00e0 talmente massiccia di <strong>dati<\/strong> al punto da gestire l\u2019intero traffico di circa un miliardo e mezzo di persone nel mondo. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-metadati-la-ricchezza-delle-aziende\"><strong>Metadati &#8211; La ricchezza delle aziende<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>metadati<\/strong> rappresentano per le aziende l\u2019humus per mezzo del quale poter sviluppare appieno il proprio valore, una sorta di contesto di riferimento. Attraverso lo stoccaggio e l\u2019analisi di preziosi strumenti, si ha l\u2019opportunit\u00e0 di comprendere le relazioni, di conoscere le preferenze dei consumatori e perfino di orientarne le scelte. Inoltre, monitorare il contenuto e la qualit\u00e0 dei <strong>metadati<\/strong> \u00e8 diventato, nella situazione di pandemia da Covid-19, imprescindibile per quelle aziende che si proiettano sul mercato dell\u2019online, pur tenendo presenti quelli che sono i vantaggi ma anche i rischi associati alla loro veicolazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi diventano ancora pi\u00f9 preziosi se sono attivi, cio\u00e8 arricchiti dal machine learning, ampliati dalla conoscenza umana e integrati. \u00c8 per questo motivo che la gestione dei <strong>dati<\/strong> svolge, oggi, un ruolo centrale e strategico nell\u2019approccio alla Digital Trasformation.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">WhatsApp, quindi, voleva semplicemente dirci che il cambio dei termini era finalizzato ad una gestione pi\u00f9 intelligente ed inclusiva dei <strong>dati<\/strong> realmente utili e non alla sottrazione del nostro arbitrio sugli stessi o della nostra indiscutibile <strong>privacy<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019ultima, infatti, grazie al servizio di <strong><em>crittografia end \u2013 to \u2013 end<\/em><\/strong>, sarebbe garantita in ogni caso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-crittografia-il-punto-forte\"><strong>Crittografia &#8211; il punto forte<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crittografia end \u2013 to \u2013 end \u00e8 un sistema di comunicazione cifrata nel quale solo le persone che stanno comunicando possono leggere i messaggi. Evita che terze parti, compresi gli Internet Services Provider, possano leggere o alterare i messaggi scambiati tra due persone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vantaggi delle nuove tecniche di cifratura si possono cogliere con uno sguardo alla prima di queste elaborazioni, la <strong><em>crittografia simmetrica<\/em><\/strong>. Se quest\u2019ultima prevedeva, infatti, che due utenti utilizzassero lo stesso codice, in gergo \u201c<em>chiave<\/em>\u201d, per cifrare i messaggi che si scambiavano, nella <strong><em>crittografia asimmetrica<\/em><\/strong> le persone che comunicano utilizzano non una, ma ben due coppie di chiavi: una pubblica e una privata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 implica che se A vuole inviare un messaggio a B, A cifrer\u00e0 il messaggio con la chiave pubblica di B, il quale a sua volta cifrer\u00e0 il messaggio con la sua chiave privata. In questo modo si vuol garantire totalmente l\u2019utente, poich\u00e9 la sicurezza dipende esclusivamente dalla coppia di chiavi private.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche questo metodo, per\u00f2, non garantisce di navigare nell\u2019assoluta sicurezza: presenta anzi dei limiti che, nella peggiore delle ipotesi, si potrebbero tradurre in una scarsa preparazione di fronte ad un attacco <strong><em>man \u2013 in the middle<\/em><\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un attacco MITM, o man in the middle, \u2013 letteralmente \u201cuomo nel mezzo\u201d \u2013 \u00e8 una tipologia di minaccia informatica molto diffusa che permette al cyber malintenzionato di intercettare e manipolare il traffico internet che l\u2019utente crede sia privato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 tecnicamente, l\u2019offensore si introduce nella comunicazione in corso tra due entit\u00e0: un client (la vittima) ed il server. In questo modo non solo ha accesso immediato ai messaggi, ma pu\u00f2 anche modificarli o fingersi una delle due parti. Ma, attenzione: l&#8217;attacco pu\u00f2 funzionare solo se nessuna delle due parti \u00e8 in grado di sapere che il collegamento che li unisce reciprocamente \u00e8 stato effettivamente compromesso da una terza parte, cosa di cui potrebbero venire a conoscenza comunicando con un canale diverso non compromesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maggior parte dei protocolli di crittografia includono una qualche forma di autenticazione \u201c<em>endpoint\u201d<\/em> specificamente per prevenire attacchi MITM.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 probabilmente uno dei primi obiettivi su cui si sono concentrati i creatori di questa nuova forma di cifratura al fine di applicarla, non a tutti, ma certamente ai maggiori servizi di messaggistica istantanea. \u00c8 interessante notare, infatti, come Facebook Messenger, Google Hangouts, Skype, Snapchat, Viber e Yahoo non ne siano provvisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza, proviamo a darci una spiegazione della migrazione degli internauti verso nuovi lidi e riteniamo opinabile che sia stata proprio questa scrematura a fare da molla per l\u2019utente medio che, nel silenzio della legge, \u00e8 corso a scaricare prima fra tutte <strong>Signal<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-signal-un-esempio-di-messenger-crittografato\"><strong>Signal &#8211; Un esempio di messenger crittografato<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nata nel 2013, <em>Signal Private Messenger<\/em> \u2013 questo il suo nome completo &#8211; si distingue in maniera particolare dalle sue concorrenti perch\u00e9 le conversazioni sono sempre crittografate end \u2013 to end.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019applicazione mette in coda i messaggi crittografati sui suoi server per recapitarli a dispositivi temporaneamente offline. La cronologia dei messaggi \u00e8 pertanto memorizzata sui dispositivi degli utenti e non sui server.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 non solo permette una notevole protezione di messaggi di testo, chiamate, audio e video, ma significa che la <strong>privacy<\/strong> non \u00e8 una modalit\u00e0 opzionale: \u00e8 l\u2019unico modo in cui Signal funziona.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-whatsapp-diffusione-della-concorrenza\"><strong>Whatsapp &#8211; diffusione della concorrenza&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di queste argomentazioni, l\u2019informativa di WhatsApp che si presentava con un testo a dir poco equivocabile, ha avuto almeno un risvolto positivo nella promozione e diffusione di piattaforme alternative.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, riteniamo opportuno sottolineare come l\u2019inerzia del social network non abbia dato alcun margine di manovra all\u2019<em>expertise<\/em>, la quale si \u00e8 ritrovata a dover scongiurare, da subito, ogni dubbio sorto sulla perdita della propria <strong>privacy<\/strong> e a rassicurare l\u2019utente che si apprestava a cliccare \u201caccetto\u201d sul banner dell\u2019informativa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-garante-della-privacy-edpb\"><strong>Garante della privacy &amp; Edpb<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, il <strong>Garante per la Privacy<\/strong> ha portato la questione all\u2019attenzione dell\u2019Edpb, il Board che riunisce le Autorit\u00e0 <strong>privacy<\/strong> europee e, con un intervento d\u2019urgenza volto a chiarire la portata dell\u2019informativa, ha ritenuto necessario posticipare il termine per l\u2019accettazione dell\u2019aggiornamento al 15 maggio, cos\u00ec da concedere uno slot di assimilazione pi\u00f9 ampio a chi si apprestava a leggerla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste le parole, sul sito ufficiale, del Garante per la <strong>Privacy<\/strong>: \u201c<em>Il Garante ritiene che dai termini di servizio e dalla nuova informativa non sia possibile, per gli utenti, evincere quali siano le modifiche introdotte, n\u00e9 comprendere chiaramente quali trattamenti di <strong>dati<\/strong> saranno in concreto effettuati dal servizio di messaggistica dopo l\u20198 febbraio<\/em>. Il messaggio appare molto chiaro! E continua<em>: \u201cTale informativa non appare pertanto idonea a consentire agli utenti di Whatsapp la manifestazione di una volont\u00e0 libera e consapevole.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-gdpr\"><strong>GDPR<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nuove conseguenze sono sorte, mutatis mutandis, anche sull\u2019opportunit\u00e0 di ridar valore al <strong>GDPR<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scudo del General Data Protection Regulation, con particolare riferimento alle regole stringenti in tema di trasferimento di <strong>dati<\/strong> extra \u2013 UE, non avrebbe permesso l\u2019applicazione di un\u2019informativa data \u201calla maniera americana\u201d nei paesi europei. Dunque, tra il testo emesso dalle autorit\u00e0 di Facebook ed il documento, dal forte carattere garantista, si \u00e8 creata una vera e propria crasi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei paesi extra europei, dove invece non vige il virtuosismo del GDPR, l\u2019informativa sull\u2019uso dei <strong>dati<\/strong> personali \u00e8 decisamente meno stringente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo si deduce con facilit\u00e0 dalla \u201c<strong>collaborazione con altre aziende di Facebook\u201d<\/strong>, uno dei punti pi\u00f9 alti dell\u2019informativa, volta all\u2019utilizzo intelligente ed inclusivo delle informazioni che WhatsApp riceve dal traffico in entrata e in uscita. L\u2019obiettivo ultimo \u00e8, come espressamente dichiarato nell\u2019informativa alla voce di cui pi\u00f9 sopra, quello di \u201c<em>migliorare, comprendere, personalizzare, supportare e commercializzare i servizi di WhatsApp e le offerte delle aziende di Facebook.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-era-a-forte-trazione-globale\"><strong>Era a forte trazione globale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi appresto dunque a sintetizzare, in maniera breve e concisa, l\u2019obiettivo di questa ricerca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza voler togliere spazio all\u2019individuo, inteso come personaggio di primo piano e figlio del suo tempo, quella che stiamo attualmente vivendo \u00e8 un\u2019era a forte trazione globale. Pertanto, il singolo utente che opera sulla rete dovr\u00e0 ora confrontarsi con quelli che sono i nuovi protagonisti indiscussi della scena internazionale: Facebook, Google, Amazon, nonch\u00e9 i grandi gruppi industriali che nascono e si affermano sulla quinta dimensione dell\u2019arena globale, meglio nota come <strong>cyberspazio.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, anche i profili legali delle stesse aziende hanno subito forti mutamenti, trovandosi costrette ad adeguare le proprie <strong>privacy<\/strong> policy al nuovo ambiente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di questi tempi, le stesse transazioni economiche hanno abdicato ai metodi tradizionali per far spazio alla liquidit\u00e0 digitale.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-blockchain-bitcoin-crittovalute\"><strong>Blockchain &#8211; Bitcoin &#8211; crittovalute<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova frontiera dei pagamenti internazionali, il <strong>Bitcoin<\/strong>, sta prendendo sempre pi\u00f9 campo ed \u00e8 diventata oggetto privilegiato di studio da parte degli esperti in finanza informatica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 nostro dovere precisare che, nonostante i suoi innumerevoli pro, Bitcoin presenta dei rischi associati al suo utilizzo che hanno letteralmente paralizzato l\u2019opinione pubblica e creato un pregiudizio talmente incisivo da aver distribuito i suoi riflessi anche sul sistema <strong>Blockchain <\/strong>\u2013 in buona misura comprensibile, visto che opera attraverso lo scambio in rete delle crittovalute.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo concetto, per\u00f2, meriterebbe un approfondimento a parte, in una sede pi\u00f9 opportuna ed interamente dedicata al suo discernimento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il momento, ci basti sfatare il mito dell\u2019inaffidabilit\u00e0 del sistema <strong>Blockchain<\/strong> portando all\u2019attenzione un assunto esemplificativo: <strong>Blockchain<\/strong> \u00e8 un registro condiviso di <strong>dati<\/strong> digitali, basato sul consenso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da tale postulato si possono ricavare due dimostrazioni: la prima spiega che, basandosi sulla condivisione di un database, il registro rimuove la necessit\u00e0 di intermediari che, in precedenza, erano tenuti ad agire come terze parti di fiducia per verificare, registrare e coordinare i <strong>dati<\/strong>. La seconda, di stretta correlazione, evidenzia come a differenza di un database distribuito, non esiste un amministratore centrale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza entrare nel merito di una questione che meriterebbe uno spazio di trattazione riservato, l\u2019auspicio che per il momento ci proponiamo \u00e8 un cambio di <em>mindset<\/em> che avvenga attraverso la promozione e la facilitazione di alternative avveniristiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 innanzitutto necessario promuovere l\u2019abbandono di ogni pregiudizio sull\u2019utilizzo di registri proprietari e condivisi privo di alcuna fondatezza scientifica, ed insieme a questo, che le barriere alla libera circolazione dei <strong>dati<\/strong> vengano gradualmente abbattute per consentire una comunicazione pi\u00f9 agile, che sia pur sempre improntata al rispetto dei principi costituzionali di libert\u00e0, uguaglianza e salvaguardia dell\u2019individuo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un focus merita poi la questione della regolamentazione del Web: ricordiamo, infatti, che fuori dal seminato del GDPR, l\u2019utilizzo della rete non \u00e8 regolamentato da nessuna normativa vigente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, rappresenta un diritto \u2013 dovere del singolo utente quello di munirsi di una serie di garanzie che lo tutelino automaticamente dal discendere degli effetti delle sue operazioni virtuali in quella che \u00e8 la sua sfera giuridica personale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 un processo lungo, ma possiede in nuce delle ottime premesse per il suo slancio nel prossimo futuro.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2021 &#8211; 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