{"id":2884,"date":"2020-11-12T09:21:20","date_gmt":"2020-11-12T08:21:20","guid":{"rendered":"https:\/\/affidaty.io\/blog\/?p=2884"},"modified":"2023-02-27T16:59:42","modified_gmt":"2023-02-27T15:59:42","slug":"intelligence-delle-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/affidaty.io\/blog\/it\/2020\/11\/intelligence-delle-cose\/","title":{"rendered":"Internet delle reti e Internet delle cose: un connubio necessario"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Tratto dalla Rubrica del Dott. Marco Santarelli, intitolata:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIntelligence delle cose. Dalla Cibernetica alla Blockchain. Corsi e percorsi storici della tecnologia\u201d<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/marco-santarelli-internet-delle-reti-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2897 lazyload\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"571\" src=\"https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/marco-santarelli-internet-delle-reti-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2897\" srcset=\"https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/marco-santarelli-internet-delle-reti-3.jpg 800w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/marco-santarelli-internet-delle-reti-3-300x214.jpg 300w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/marco-santarelli-internet-delle-reti-3-768x548.jpg 768w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/marco-santarelli-internet-delle-reti-3-120x86.jpg 120w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/marco-santarelli-internet-delle-reti-3-350x250.jpg 350w, https:\/\/affidaty.io\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/marco-santarelli-internet-delle-reti-3-750x535.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/noscript><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-interconnessioni-globali-pro-e-contro\">Interconnessioni globali: pro e contro<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si prevede che nel 2020 ci saranno circa 26 miliardi di dispositivi che faranno parte della grande famiglia delle interconnessioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-purple-color\">Smartphone, TV, tablet, frigoriferi intelligenti (i cosiddetti <strong>Internet <\/strong>of Things e <strong>Internet<\/strong> of Everything) stanno iniziando sempre pi\u00f9 ad unire il mondo virtuale con il mondo fisico e sociale.&nbsp;<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo principale di questa fusione \u00e8 quella di rendere la nostra vita migliore e includerla in una convivenza sociale pi\u00f9 ottimale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aumento del numero di dispositivi interconnessi, per\u00f2, ci espone a maggiori rischi legati alla sicurezza, rendendo la societ\u00e0 stessa pi\u00f9 vulnerabile e generando, come dico spesso, delle<em>&nbsp;asimmetrie tra utenti (persone) e operatori digitali<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre attiviamo la procedura mentale di apprendimento (automatico o meno) sulle stesse tecnologie, abbiamo il compito e il dovere, simultaneamente, di&nbsp;proteggere le nuove infrastrutture TLC, ovvero difenderci da invasioni digitali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 va considerato al netto del fatto che in termini generali in Italia e in Unione Europea il cosiddetto perimetro cibernetico andrebbe preservato e si dovrebbero ampliare la conoscenza, la potenzialit\u00e0 di nuove reti di collegamento, del 5G, oltre a conservare la propria eticit\u00e0 e umanit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo si riesce a fare solo affiancando la capacit\u00e0 mentale di capire e comprendere ci\u00f2 che sta accadendo con lo scenario tecnologico e la consapevolezza seria e fattiva della storia e della conoscenza della stessa tecnologia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-scenario-tecnologico-le-nuove-professioni\">Scenario tecnologico: le nuove professioni.<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span class=\"has-inline-color has-vivid-purple-color\">In quest\u2019ultimo ambito stanno nascendo varie figure che detengono il \u201cmanico\u201d per aiutare aziende e PA per recepire meglio le procedure di sicurezza. Vedi i Security Manager e esperti di Privacy o di Blockchain (spiegata da Affidaty nel video presente nella pagina al <a href=\"https:\/\/affidaty.io\/blog\/it\/2019\/10\/la-blockchain-di-affidaty-spiegata-in-un-minuto-di-video\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">link qui<\/a>)che sono riferimenti fondamentali per lo sviluppo della cultura cosiddetta&nbsp;<em>ibrida<\/em>.&nbsp;<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tale direzione&nbsp;la vera sfida sta nella possibilit\u00e0 di comprensione principale del tessuto storico di tali innovazioni e metterli a confronto con la quotidianit\u00e0. In questo articolo, come numero 0, andiamo a capire quali basi hanno questi \u201cavvicinamenti\u201d tecnologici e come mai oggi si utilizzano termini che pochi anni fa nemmeno si conoscevano o addirittura erano molto noti in determinati ambiti, ma non ancora presenti nel linguaggio comune.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui il nodo: bisogna comprendere a quali concetti si accostano le moderne tecnologie e come si sono affinate nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-internet-il-primo-passo-epocale\"><strong>Internet<\/strong>: il primo passo epocale.<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-da-a-a-b\">Da A a B<\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuffiamoci subito nell\u2019argomento.<span class=\"has-inline-color has-vivid-purple-color\"> Ci siamo mai chiesti che cosa vuol dire, in ambito tecnologico, trasportare un contenuto da A a B? Da dove \u00e8 nato il cosiddetto protocollo della comunicazione e quindi dell\u2019informazione? Come siamo passati dagli amanuensi alla profilazione delle persone?&nbsp;Come siamo arrivati al 5G, alla fibra, alla banda larga?&nbsp;&nbsp;<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo un passo indietro e proviamo a raccontare questo passaggio epocale. Il primo passo verso la tecnologia dell\u2019informazione \u00e8 stato dato prima di tutto dalla nascita di <strong>internet<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-generale-eisenhower\">Il Generale Eisenhower<\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un bel giorno il <span class=\"has-inline-color has-vivid-purple-color\">Generale Dwight David Eisenhower<\/span> inizi\u00f2 a pensare come comunicare in maniera efficace e pi\u00f9 veloce del codice Morse senza spostarsi troppo dai centri di comando.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pens\u00f2 ad un progetto e gli diede il nome di \u201cArpa\u201d(Advanced Research Project Agency). Inizi\u00f2&nbsp;a creare gruppi di ricerca (Science Advisory Committee, poi&nbsp;Science Advisory nella figura di&nbsp;James R. Killian Jr., presidente del Massachussets Institute of Technology) e&nbsp;gi\u00e0 dal 1957, &nbsp;concretizzatosi poi nel 1958, butt\u00f2 gi\u00f9 una serie di idee per contrastare la Russia che mandava in orbita, prima degli Usa, lo Sputnik.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il segretario alla Difesa Neil McElroy, in tal senso, rivest\u00ec un ruolo cruciale: ovvero quello di mettere insieme vari comparti militari (gi\u00e0 divisi tra loro) con l\u2019Accademia e dei comitati scientifici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-internet-un-progetto-militare-o-sociale\"><strong>Internet<\/strong>: un progetto militare o sociale?<\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo il motivo per cui oggi si ricorre spesso a definire <strong>Internet<\/strong> come progetto militare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 la vera svolta arriva quando si capisce che l\u2019impulso di un segnale che viaggiava su una frequenza (in questo periodo erano gi\u00e0 note le onde radio) si doveva per forza di cose unire a pi\u00f9 persone in un sistema di comunicazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti la vera anima di <strong>Internet<\/strong> fu prima di tutto sociale e non militare. Addirittura i primi studi di&nbsp;Paul Baran [<a href=\"https:\/\/www.rand.org\/about\/history\/baran.html\">https:\/\/www.rand.org\/about\/history\/baran.html<\/a>]&nbsp;dimostrano, nel&nbsp;1960, che la commutazione&nbsp;a pacchetto, ovvero le &nbsp;reti di trasmissione dati, prendono spunto proprio dal cervello umano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-paul-baran-reti-neurali-e-cervello-umano\">Paul Baran: reti neurali e cervello umano.<\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paul Baran si accorge che le reti neurali possono essere dei protocolli di comunicazione chiamati \u201c<em>rete distribuita<\/em>\u201d. Il modello \u00e8 basato sullo studio della complessit\u00e0 &nbsp;dei collegamenti la cui natura, carica di connessioni, richiama quelle del cervello umano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quest\u2019ultimo la &nbsp;parte danneggiata pu\u00f2 venire rigenerata da neuroni ancora in buona \u201csalute\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo modello propone anche di diversificare i contenuti dell\u2019informazione in base agli utenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-dall-intergalactic-computer-network-ad-arpa-net\">Dall\u2019 Intergalactic Computer Network ad Arpa Net<\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A corroborare questa tesi&nbsp;furono utili gli studi di Robert C.R. Licklider e Welden E. Clark, a cui si aggiunge&nbsp;Larry Roberts,&nbsp;che iniziano a teorizzare nel 1962 l\u2019Intergalactic Computer Network&nbsp;con la loro pubblicazione scientifica,&nbsp;in cui si parla per la prima volta di una rete di computer mondiale ad accesso pubblico,&nbsp;<em>On-line man computer communication [<\/em><a href=\"https:\/\/dl.acm.org\/doi\/10.1145\/1460833.1460847\">https:\/\/dl.acm.org\/doi\/10.1145\/1460833.1460847<\/a><em>].&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Da queste riflessioni prende corpo&nbsp;<\/em>Arpa Net pochi anni pi\u00f9 tardi, nel 1967 fino alla messa \u201cin rete\u201d nel 1969. Dal 1969 in poi&nbsp;Leonard Kleinrock, Paul Baran stesso e Donald Davies trovarono il modo&nbsp;di trasmettere i dati su questa rete.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo era unire i punti, ovvero i nodi, rappresentati dai centri ricerca e produrre il primo Personal Computer.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-internet\"><strong>Internet<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Internet<\/strong> diventa realt\u00e0: \u201cun computer senza hard disk, senza floppy (non erano ancora stati inventati), con soli 12K di memoria a nuclei di ferrite. Il codice di sistema necessario al funzionamento dell\u2019IMP N\u00f81 occupa pi\u00f9 di mezzo miglio di nastro perforato (circa 800 metri)\u201d [vedi per approfondire&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.apogeonline.com\/articoli\/la-vera-storia-di-internet-carlo-gubitosa\/\">https:\/\/www.apogeonline.com\/articoli\/la-vera-storia-di-internet-carlo-gubitosa\/<\/a>].&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La piccola ditta che produce tutto ci\u00f2 porta il nome di&nbsp;Bolt Beranek and Newman, di Cambridge, Massachussetts, che produce per la prima volta i primi Interface Message Processors con un contratto da un milione di dollari.&nbsp;Nel 1973 due ingegneri,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/internet\/web\/2013\/12\/05\/vinton-cerf-non-ce-davvero-limite-quello-che-potremo-provare-futuro\/\"><strong>Vinton Cerf<\/strong><\/a><strong>&nbsp;e Bob Kahn<\/strong>, definiscono le regole (il Tcp\/Ip) che diverranno lo standard di comunicazione per il trasporto dei dati sulla rete a commutazione di pacchetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-innovazioni-epocali-rendono-possibile-ci-che-oggi-la-normalit\">Innovazioni epocali rendono possibile ci\u00f2 che oggi \u00e8 la normalit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza la nascita di ArpaNet e questi protocolli, oggi non solo non potremmo navigare sul web, ma nemmeno scambiarci messaggi Whatsapp e condividere foto e immagini in tempo reale.&nbsp; Senza&nbsp;i protocolli TCP\/IP, navigare in rete non sarebbe concepibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tramite questi infatti (il termine comprende pi\u00f9 raccolte di regole contemporaneamente), i pacchetti di dati vengono trasferiti nella Local Area Network (LAN o da dove parte il nostro click) o Wide Area Network (WAN o dove vanno a finire le informazioni all\u2019esterno) [vedi per approfondire&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ionos.it\/digitalguide\/server\/know-how\/presentazione-dei-protocolli-tcpip\/\">https:\/\/www.ionos.it\/digitalguide\/server\/know-how\/presentazione-dei-protocolli-tcpip\/<\/a>].&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui parte la connessione uomo-mondo. Da qui parte il WWW e la cibernetica. Ma questo lo racconteremo la prossima puntata!&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Tratto dalla Rubrica del Dott. Marco Santarelli, intitolata:&nbsp; \u201cIntelligence delle cose. Dalla Cibernetica alla Blockchain. 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