Introduzione
L’innovazione digitale ha rivoluzionato molteplici settori nel corso degli ultimi anni. Al centro di questa trasformazione digitale si trova la blockchain, una tecnologia nativamente digitale e decentralizzata che promette di cambiare il modo in cui concepiamo e utilizziamo le informazioni digitali. Questo articolo esplorerà i punti chiave del rapporto tra innovazione digitale e blockchain, evidenziando come questa tecnologia emergente stia ridefinendo numerosi aspetti della nostra società grazie alla decentralizzazione.
Innovare rappresenta da sempre il modo in cui le imprese possono mantenersi competitive e rimanere nel mercato. Considerando la famosa curva ad S che permette di individuare a che punto di adozione si trova un’ innovazione, ci rendiamo presto conto di essere ancora agli inizi, in una fase ancora rischiosa e di incertezza. Tuttavia, proprio in questa fase sono presenti diverse architetture proposte sul mercato che aspirano a diventare il disegno dominante. Per questo, utilizzerò le categorie di innovazione per capire in che modo si sta usando la blockchain per innovare.
Come associare gli attuali utilizzi della blockchain alle categorie di innovazione?
La prima categoria che propongo è innovare il prodotto rispetto ad innovare il processo con la blockchain. Ossia, adeguare le caratteristiche del prodotto a ciò che viene richiesto dal mercato per ottenere maggiori ricavi oppure innovare il processo produttivo per avere efficienza di costo. Entrambi hanno il fine ultimo di incrementare i profitti che permettono la sostenibilità economica dell’azienda. Ad esempio, la blockchain ha il potenziale per salvare le istituzioni finanziarie circa $ 10 miliardi di costi di pagamento transfrontalieri entro l’anno 2030, secondo un recente rapporto (https://ripple.com/reports/Blockchain_and_Crypto_in_Payments.pdf ).
Innovando il processo si possono creare efficienze che riducono i costi permettendo di portare a casa maggiori profitti. L’incorporazione di soluzioni basate su blockchain può contribuire a incrementare le entrate di un’azienda migliorando i prodotti esistenti e sbloccando offerte innovative che consentono di raggiungere ulteriormente un pubblico più ampio. È il caso della tokenizzazione: il processo di conversione di qualcosa di valore (immobiliare, un portafoglio di azioni o di arte) in un token digitale che può essere trasferito sulla blockchain. Questo può fornire ulteriori opportunità di reddito per le imprese. Ad esempio, la tokenizzazione immobiliare consente agli investitori di possedere unità frazionarie di una determinata proprietà e dimostrarne il trasferimento e la registrazione dei diritti di proprietà tramite la blockchain.
Quest’ultimo esempio mi permette di collegarmi alla definizione di un’altra modalità di fare innovazione e di come la tecnologia possa radicalmente cambiare prodotti e servizi. Parlo della contrapposizione tra innovazione incrementale o radicale.
L’innovazione radicale implica la creazione di qualcosa di completamente nuovo o rivoluzionario, rompendo con il passato e introducendo cambiamenti significativi nel modo in cui qualcosa è fatto o percepito. In contrasto, l’innovazione incrementale comporta miglioramenti graduali o rivoluzionari su ciò che già esiste, ottimizzando processi o funzionalità esistenti senza cambiamenti rivoluzionari. Un caso di adozione della tecnologia blockchain può semplificare i flussi di lavoro fin dall’inizio e la sua limitata interazione manuale aiuta a ridurre l’errore umano. Per esempio, JPMorgan Chase sta sperimentando con l’utilizzo di blockchain per i Collateral Settlement, introducendo il proprio Tokenized Collateral Network (TCN). Questi flussi interni più efficienti dovrebbero comportare risparmi sui costi.
D’altro canto, rimanendo nel settore finanziario reputo soprattutto, in prospettiva di una innovazione radicale, lo sviluppo di monete programmabili.
Le precedenti categorie si riferivano a qualsiasi tipo di innovazione, suddividiamo ora l’innovazione digitale.
Quali sinergie tra la digital innovation e la tecnologia blockchain?
Le categorizzazioni precedenti erano valide per qualsiasi innovazione, ma la blockchain, in quanto nativamente digitale, presenta ulteriori 3 forme distinte che sono proprie dell’innovazione di tipo digitale: disruption, competition ed erosion.
La disruption digitale può distruggere completamente aziende dipendenti da prodotti obsoleti. Solitamente in questa tipologia di innovazione cambia il motivo per cui i consumatori acquistano il servizio offerto. Per molti la blockchain avrà un effetto disruptive nel mondo finanziario. Poiché solitamente per avere una disruptive innovation il target iniziale è rappresentato dal low end market, non mi sento sufficiente confidente a dichiarare questo use case come già disruptive: gli effetti si devono ancora vedere.
Parlo dunque dei giochi basati su blockchain: I giochi che sfruttano le caratteristiche delle blockchain stanno trasformando l’industria videoludica. Consentono ai giocatori di possedere veramente gli oggetti virtuali e le risorse di gioco, grazie all’utilizzo di token non fungibili (NFT) su blockchain. Questi giochi consentono una maggiore proprietà e controllo degli elementi di gioco, aprendo nuove opportunità di monetizzazione per i giocatori.
La competition digitale in cui l’azienda digitale compete con gli operatori incumbent creando valore e rubandolo ai player esistenti. Tracciabilità alimentare e filiera su blockchain: Nel settore alimentare, i servizi basati su blockchain stanno emergendo per competere con i sistemi tradizionali di tracciabilità. Consentono ai consumatori di verificare la provenienza e la qualità degli alimenti, creando una maggiore fiducia e trasparenza lungo l’intera catena di approvvigionamento.
L’erosion digitale aumenta il contenuto digitale dei prodotti esistenti. Nessuna concorrenza diretta con gli operatori storici. Cambiamenti nella ripartizione dei profitti tra gli attori della supply chain. Nel lungo termine gli operatori storici sono lasciati con servizi di supporto back-end. Un valido esempio che si potrà concretizzare per spiegare questa categoria è rappresentato dalla sicurezza dei dati tradizionale contrapposta all’archiviazione su blockchain: I servizi di archiviazione e gestione dei dati tradizionali possono essere vulnerabili a violazioni della sicurezza e a perdite di dati. I servizi di archiviazione su blockchain offrono una maggiore sicurezza crittografica e controllo agli utenti, consentendo loro di immagazzinare in modo sicuro documenti, file e informazioni sensibili senza dipendere da un singolo server centralizzato. In tutte e tre le forme, le aziende devono adeguarsi per sopravvivere in questo nuovo contesto digitale.
Fonti ed approcci alla gestione dell’innovazione
A questo punto è bene dichiarare che l’innovazione nasce da diverse fonti.
Talvolta è trainata dai bisogni e necessità del mercato, altre volte viene spinta sul mercato grazie a una tecnologia emergente. I prossimi due paragrafi andranno a mostrare i casi d’uso di processi diversi che portano all’innovazione, che definiamo come market pull e technology push. In un mondo in cui i dati sono considerati il nuovo petrolio, tra le sfide che le aziende ora e in futuro devono adempiere, troviamo la sicurezza e la privacy dei dati che hanno sempre più valore per le aziende ma senza che noi veniamo remunerati. Ma anche una maggiore inclusione sociale e sicuramente la sostenibilità ambientale.
La tecnologia blockchain può rappresentare la risposta a numerose sfide che l’innovazione digitale ha di fronte a se per garantire maggior efficienza e produttività, in ultima istanza una vita migliore e meno alienante per donne e uomini.
L’ approccio “Market pull” all’innovazione incentrato sull’utente (outside-in) che identifica e risponde a un’esigenza latente del mercato o crea un prodotto preciso esplicitamente richiesto dal mercato. Come precedentemente annunciato, la sicurezza informatica è una sfida e una necessità richiesta da ogni consumatore.
La blockchain può fornire un registro sicuro e immutabile delle attività, aiutando a rilevare e prevenire violazioni dei dati. Inoltre, l’architettura decentralizzata della blockchain può rendere più difficile per gli hacker attaccare un unico punto di controllo.
Un’altra sempre maggiore richiesta dal mercato è l’inclusione digitale.
L’accesso alla blockchain richiede solo una connessione a Internet, consentendo alle persone di partecipare a servizi finanziari, identità digitale e altre attività digitali senza intermediari tradizionali. Compilare moduli lunghi e tediosi per accedere a un sito o effettuare un acquisto è un problema comune nel mondo del Web2. Tuttavia, il Web3 offre una soluzione attraverso le connessioni peer-to-peer (P2P), che stanno sostituendo il tradizionale sistema di autenticazione basato su 0Auth. Le connessioni P2P sono fondamentali nel contesto del Web3 e promettono una svolta radicale, permettendo alle aziende, specialmente ai brand, di disintermediare e stabilire legami di autentica fidelizzazione con gli utenti. Questa modalità di autenticazione viene vista come una forma di lealtà autentica, consentendo di stabilire un rapporto diretto con l’utente senza intermediari che compromettono il controllo e i dati.
Come ultimo caso di forte necessità troviamo l’aumento di disinformazione e fake news: la blockchain è utilizzata per tracciare e verificare la provenienza delle informazioni, aiutando a ridurre la diffusione di notizie false o manipolate.
Al contrario, l’innovazione tecnologica definita “spinta” è il risultato di un processo guidato da competenze scientifiche o tecnologiche e mira a migliorare le potenzialità e le competenze tecnologiche di una tecnologia esistente. Sfrutta e aggiunge al prodotto alcune peculiarità che non aveva prima, prese da un trend tecnologico che sta emergendo o che già esiste. Per raccontare questo tipo di innovazione vi descrivo una categoria di tecniche crittografiche e protocolli utilizzati per dimostrare la veridicità di una determinata affermazione senza dover rivelare l’informazione effettiva stessa su blockchain, ovvero i protocolli ZK o zero-knowldege.
Gli zk-proofs potrebbero essere utilizzati per dimostrare che un’entità ha superato una verifica di identità senza dover rivelare le informazioni reali, consentendo un accesso sicuro e anonimo ai servizi online.
Non solo, gli zk-proofs potrebbero garantire che le transazioni registrate su una blockchain siano autentiche e non modificate, senza dover rivelare i dettagli specifici delle transazioni stesse. Privacy dei dati: La blockchain può consentire agli utenti di controllare le proprie informazioni e di dare l’accesso solo a chi è autorizzato tramite meccanismi come le chiavi private. Gli zk-proofs potrebbero essere utilizzati per condividere solo l’informazione necessaria senza dover rivelare i dettagli completi.
In futuro si potrà spingere la tecnologia ZK per ottenere una Intelligenza artificiale etica: Gli zk-proofs potrebbero essere utilizzati per dimostrare che un modello di intelligenza artificiale sta rispettando determinati principi etici senza dover rivelare l’intero processo di addestramento.
La teoria dell’innovazione ciclica in rapporto ai famosi progetti falliti in questi anni
Le teorie sull’innovazione danno infine una spiegazione anche a quei casi che, purtroppo, minano la credibilità del settore con progetti truffaldini e, contrariamente agli ideali di decentralizzazione e trasparenza, nascondono desideri di profitti nel breve termine ad ogni costo e non porta valore all’ecosistema.
Ogni innovazione ha come contro della medaglia la presenza di speculazione, progetti scam che si spiegano grazie ai cicli di fluid phase dell’innovazione del prodotto. In un contesto di altissimo tasso di innovazione di prodotto nel settore blockchain, emergono numerosi progetti che, a prima vista, promettono rivoluzioni e rendimenti eccezionali. Tuttavia, dietro l’entusiasmo e la promessa di profitti rapidi, si cela spesso una realtà oscura e ingannevole.
Le fasi di fluidità nell’innovazione del prodotto consentono a varie aziende di presentare diverse architetture sul mercato, ciascuna cercando di affermarsi come il disegno dominante. In questo frastuono competitivo, alcuni operatori senza scrupoli sfruttano l’entusiasmo generale per trarre vantaggio in modo scorretto. Progetti scam si infiltrano nel panorama, attirando investitori con false promesse e miraggi di successo rapido.
Questi progetti non solo danneggiano gli investitori, ma minano anche la credibilità e la legittimità dell’innovazione stessa. È essenziale che la comunità blockchain e le autorità di regolamentazione collaborino per stabilire normative chiare e responsabilità nell’ambiente delle criptovalute. Solo attraverso una vigilanza attenta e una consapevolezza diffusa sarà possibile mitigare il rischio di progetti scam e preservare l’integrità di un settore destinato a rivoluzionare il modo in cui concepiamo e gestiamo le transazioni finanziarie.
Conclusioni
In conclusione, l’analisi dell’innovazione in un settore tecnologico richiede una valutazione attenta della presenza di design dominanti o della fase fluida in cui varie soluzioni competono sul mercato. L’emergere di un Dominant Design, come nel caso degli smart contract nella blockchain di Ethereum, è influenzato da driver chiave come attività complementari, manovre strategiche, comprensione delle esigenze del cliente, regole e leggi. Le attività complementari forniscono le risorse necessarie per la commercializzazione e la promozione di un’innovazione, mentre le manovre strategiche guidano le decisioni che conducono al successo. La profonda comprensione delle esigenze del cliente è cruciale per lo sviluppo di soluzioni soddisfacenti. Le regole e le leggi, nel frattempo, influenzano lo sviluppo e l’adozione degli standard.
Nel contesto degli smart contract, Ethereum emerge come il design dominante, rappresentando la piattaforma su cui si svilupperanno la maggior parte dei casi. Tuttavia, è importante sottolineare che pochi fattori tecnologici possono vantare di essere già il disegno dominante e la natura fluida dell’innovazione richiede un monitoraggio costante per adattarsi alle evoluzioni del mercato. In questo scenario, la comunità blockchain deve lavorare congiuntamente per garantire la legittimità e l’integrità delle tecnologie emergenti, respingendo al contempo progetti scam che minacciano la fiducia degli investitori e la crescita sostenibile del settore.










