Introduzione
La blockchain e le criptovalute stanno cambiando il nostro modo di percepire il denaro, ma quello che noi oggi conosciamo come denaro in realtà non è sempre esistito nella stessa forma. Quest’ultimo ha avuto diverse evoluzioni, come ad esempio il baratto di beni e servizi che è stato poi sostituito con diverse forme di moneta, come quelle basate sui metalli e le banconote. In questo decennio siamo sull’onda dell’evoluzione del denaro, questa volta però è interamente digitale.
L’evoluzione del denaro
Bitcoin ed ethereum sono le princiapli criptovalute per capitalizzazione di mercato e sono anche le prime che hanno cambiato il modo di percepire il denaro. Essi sono interamente digitali, quindi non solo elettroniche ma anche con una logica alla loro base che ne permettono un funzionamento ben preciso. Bitcoin è apprezzato per la sua quantità limitata e per la decentralizzazione mentre ethereum lo è per la sua innovazione, infatti grazie agli Smart Contract e agli NFT porta con sè l’evoluzione del web (denominato Web3).
Grazie alla tecnologia e alla crescita di quest’ultima, anche le banche centrali, esempio la BCE, sono state attratte da queste nuove monete, tant’è che ne hanno studiato il loro funzionamento.

Una foto della sede della Banca Centrale Europea dove è stato proiettato il logo di bitcoin con la scritta “study bitcoin”.
Fonte: The Nation View.
La nuova moneta denominata CBDC
Le Central Bank Digital Currency (denominate CBDC) sono le nuove monete con la quale presto avremo a che fare. Ogni nazione ne sta sviluppando la propria, dalla FED alla Banca Centrale d’Inghilterra alla Banca Centrale Europea.
Ma perché c’è tutto questo interesse nel cambiare il denaro?
Molti risponderanno a questa domanda che bitcoin e le altre criptovalute hanno spaventato le banche centrali, ma in realtà è del tutto normale che il denaro cambi, perché esso si adatti a nuove circostanze e bisogni della società. In un libro, intitolato “Il nuovo ordine mondiale” di Ray Dalio, ci viene spiegato del perché ogni circa 100 anni il sistema monetario e finanziario cambia. Gli ordini mondiali cambiano, e ne sono protagoniste guerre, pandemia e cambiamenti climatici, ma non solo perché sono anche presenti un’alta inflazione e un alto indebitamento degli stati. Questi ultimi portano alla caduta della ‘moneta’ e alla crescita di una nuova che è basata su una materia prima. Un esempio sono gli accordi di Bretton Woods, che prevedevano che per ogni dollaro stampato ci dovesse essere un collaterale in oro.
Come funzionano queste CBDC?
A differenza di bitcoin che è un criptovaluta basata su un sistema di registri decentralizzato (blockchain permissionless), le CBDC saranno controllate da un ente centrale che le emette (nel caso dell’Europa, la Banca Centrale Europea).
Le CBDC funzioneranno con tecnologia Distributed Ledger Technology (DLT) ma non necessariamente su blockchain. Un altro sistema preso in considerazione è il Tips, un sistema utilizzato attualmente in europa per il regolamento dei pagamenti elettronici. Ma precisiamo che la nuova moneta non sarà una criptovaluta, ma una passività che affiancherà l’attuale denaro fino a sostituirlo completamente.
È stato anche introdotto dalle banche centrali che la nuova valuta sarà interamente programmabile, perciò possiamo pensare al sistema economico cinese denominato ‘Credito sociale’ dove ogni soggetto avrà determinate possibilità (ricezione o sottrazione di soldi, possibilità di credito e altro) in base al suo comportamento nella società. Proprio per questo motivo molti si stanno spaventando dall’idea che con questa nuova moneta possa venir meno la propria privacy.
Ma quali sono i vantaggi ed i rischi di questa CBDC?
Da investitore e classico utilizzatore delle monete fiat è normale chiedersi quali sono i vantaggi ed i rischi della CBDC. La nuova moneta sarà equivalente alla valuta nazione denominata ‘fiat’, perciò avrà conseguenze come la svalutazione e l’inflazione. Possiamo dedurre di seguito alcuni vantaggi e svantaggi.
Vantaggi:
- Minor costo di apertura e gestione del conto corrente;
- Maggior velocità nelle transizioni: questo a causa della mancanza di intermediari.
Svantaggi:
- Nessuna possibilità di apprezzamento come asset in quanto il suo valore è legato alla moneta nazionale (afflitta dalle decisioni della banca centrale che ne detiene il controllo);
- Possibilità che vada contro la privacy dei soggetti utilizzatori.
Quando sarà disponibile la nuova moneta in Europa?
Secondo Fabio Panetta, membro della BCE e capo del progetto Digital Euro, il rilascio di una CBDC europea potrebbe avvenire attorno al 2026. Prima di questa data dovrebbe essere presentato un disegno di legge per la sperimentazione della durata di circa tre anni a partire dal 2023.

La timeline del progetto della CBDC Europa.
Fonte: European Central Bank | Eurosystem
Cosa accade nelle altre nazioni non appartenenti all’Europa?
Altri paesi sono già in una fase di ‘Pilota’ della nuova moneta, partendo dalla Russia, alla Cina dove è stata utilizzata nei Giochi Olimpici del 2022, alla Nigeria dove attualmente ci sono grandi proteste da parte della popolazione. Anche Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, India ed Australia rientrano tra le nazioni con la propria CBDC in fase ‘Pilota’.
Le nazioni come gli Stati Uniti D’America, l’Europa, il Brasile, la Turchia, la Norvegia e l’Inghilterra hanno la propria CBDC in una fase di sviluppo, mentre altre nazioni sono ancora in una fase di ricerca o addirittura Inattivo come la Danimarca e l’Islanda.
La fase ‘pilota’ comprende una serie di test della CBDC su un gruppo di utenti e istituti finanziari ristretti. I test comprendono quelli di sicurezza, di performance, l’efficacia e la fattibilità della stessa.
Fonte: Atlantic Council
Conclusioni
Tra innovazione ed evoluzione non sono presenti solo le criptovalute, ma anche le CBDC. Gli obbiettivi attualmente presenti sono velocità delle transizioni e minor costo dei conti correnti. Non è ancora molto chiara su quali tecnologie è basata questa nuova moneta europea, ma a quanto potrebbe rientrare la DLT ed eventualmente la blockchain. Non manca ancora molto, la roadmap specifica che c’è bisogno ancora di tempo ma dal 2026 dovremmo vedere una nuova moneta europea.










