Prende forma la New Economy of Movement che impatterà l’organizzazione delle infrastrutture e la quotidianità di tutti noi!
New Age of Mobility
L’evoluzione è da sempre sinonimo di cambiamento, e questi cambiamenti sono influenzati dall’evoluzione della tecnologia che è sempre più veloce.
Ecco che dopo centinaia di anni a cavallo si è passati all’uso dell’automobile, grazie all’ innovazione portata per primo da Henry Ford, che con la produzione di massa ha permesso a tutti di poter possedere un’auto, contribuendo a congestionare le strade con il traffico che ben conosciamo.
Le città e le case si sono evolute e strutturate attorno all’utilizzo dell’auto per la mobilità, ed ora inizia una nuova era di adattamento attorno ad un nuovo concetto di mobilità, iniziando dalle Smart Road fino ad arrivare alle nuove opportunità di mobilità.
La Smart Road è una nuova concezione di strada che consente l’interconnessione tra i veicoli che la percorrono. Le Smart Road puntano a fornire molteplici servizi, tra cui servizi di deviazione dei flussi di traffico nel caso di incidenti o suggerimenti di traiettorie alternative. Questa nuova tipologia di strada potrà inoltre porre interventi sulle velocità per evitare situazioni di traffico o agevolare interventi tempestivi in caso di emergenze. Ecco che in questo caso la Blockchain viene utile per il pagamento di pedaggi o per i servizi di Internet of Things collegati al veicolo.
Lo sviluppo di questa New Age of Mobility prende forma nella creazione di un nuovo concetto di mobilità, e per fare questo i produttori di veicoli si sono uniti insieme creando MOBI.
Nelle loro intenzioni c’è la costruzione di infrastrutture digitali per i veicoli smart e l’economia IoT, in grado di accelerare l’adozione della tecnologia Blockchain e rendere così i trasporti più efficienti e sostenibili.
Per questa evoluzione della mobilità, MOBI ha identificato 5 differenti tecnologie necessarie.
L’acronimo di queste 5 tecnologie è meglio conosciuto come BASIC:
– Blockchain
Un Registro a prova di manomissioni necessario a gestire le transazioni ed abilitare entità – siano esse veicoli, infrastrutture, persone, oggetti o organizzazioni – allo scambio di valute, o per coordinare dei comportamenti e dare istruzioni.
– Artificial Intelligence
Questa consentirà ai veicoli di diventare sempre più autonomi, non solo in termini di spostamento ma anche nella loro capacità di effettuare transazioni tra veicolo e veicolo (V2V) e tra veicolo e tutto il resto (V2X). I veicoli autonomi, e più generalmente l’Intelligenza Artificiale, cambieranno radicalmente non solo la mobilità ma l’intera economia.
– Services
Le tecnologie digitali stanno trasformando i prodotti in servizi. Stiamo vedendo una rapida accelerazione della cosiddetta MaaS – Mobility as a Service – e modelli di consumo basati non sulla proprietà ma sul reale utilizzo.
Le case automobilistiche venderanno sempre meno auto a “possessori di veicoli” proprietari, incrementando i loro servizi di mobilità e gestione delle flotte.
Le stesse compagnie di assicurazioni vedono sempre più il loro futuro verso la proposizione di servizi basati sul reale utilizzo, e non più su un modello di canone annuale flat.
– Internet of things
I miglioramenti in termini di connettività, velocità, sensori e potenza di calcolo, stanno trasformando i veicoli e le infrastrutture (strade, segnali stradali, stazioni di ricarica, ecc…) in veri e propri nodi dedicati all’ IoT. Le nuove tecnologie di cui sono dotati i veicoli, gli permettono di raccogliere sempre più dati legati alla telemetria, e da questi estrarre e condividere insight importanti.
– Connectivity
Non solo i veicoli, ma le stesse persone sono sempre più connesse. Quasi la metà della popolazione mondiale possiede uno smartphone e questo significa miliardi di persone costantemente connesse alla rete ed alle piattaforme di e-commerce. I veicoli diventano così un “quarto schermo” ed un ulteriore punto di accesso verso queste piattaforme commerciali.
Quale sarà l’evoluzione futura?
Fin dalla sua costituzione, avvenuta nel maggio del 2018, MOBI si è posta come obbiettivo l’evoluzione di tutto l’ecosistema della mobilità.
Prima dell’adozione di qualsiasi tecnologia rivoluzionaria, le industrie hanno bisogno di standard e specifiche per costruire la base delle infrastrutture, che consentono la creazione di prodotti e servizi che possono comunicare e lavorare insieme.
Gli standard però, per quanto necessari, non sono sufficienti affinché ci sia una vera adozione dirompente di una nuova tecnologia.
È quindi necessario che questi standard vengano adottati ed implementati da una community che ne permetta la scalabilità tramite l’utilizzo e le esperienze d’uso specifiche.
Non ci resta quindi che aspettare gli sviluppi di MOBI per poter iniziare a provare noi stessi questo nuovo modello di mobilità, che rivoluzionerà il nostro modo di concepire gli spostamenti.










