Intro

La blockchain, passato il periodo ICO e nonostante l’andamento del valore del Bitcoin, stafinalmente creando un ecosistema per permetterne l’adoption da parte delle aziende. In particolare, il settore fintech sta vedendo una forte espansione grazie alla possibilità di finanziarie, in tutto o in parte, operazioni di fund raising grazie all’emissione dei token e alle normative che i diversi Paesi offrono alle imprese.

È importante, quindi, affrontare i seguenti argomenti:

  • Token economy, fenomeno STO e utility token
  • Piattaforme per token crowdfunding
  • L’approccio normativo italiano e non
  • Come approcciarsi al fund raising tramite token

Token economy, fenomeno STO e utility token

Token economy, da tempo, è un termine diffuso all’interno del panorama blockchain e la possibilità di creare dei modelli di business differenti o innovare quelli attuali è sicuramente uno dei vantaggi che questa porta con sé. Altro vantaggio, per venire al tema dell’articolo, risulta essere la possibilità di raccogliere fondi attraverso l’emissione dei token, in particolare tramite Securty Token Offering (STO) e utility token.

Nel primo caso siamo in presenza di un vero e proprio strumento finanziario che espone gli investitori al rischio economico sull’investimento e che obbliga l’emittente a redigere il “classico” white paper ed effettuare la compliance di riferimento (v. infra per approfondire). Al contrario, nel secondo caso siamo in presenza di utily token, ovvero token che permettono l’acquisto di beni o servizi della società che ha emesso il token allo scopo i) di finanziare l’azienda in caso di raccolta per poi vendere i bene direttamente a chi ha acquistato il token e ii) creare eventualmente un circolo alternativo per la circolazione dei beni e la vendita dei servizi.

La problematica degli utility token risulta nella, non sempre facile, qualificazione giuridica, in quanto spesso sono associati a vendite di beni o servizi futuri e, in questo caso, bisogna comprendere se una di queste due categorie rientri, in tutto o in parte, nella categoria dei prodotti finanziari ai sensi dell’art. 1, lett. t) del TUF: qualora vi rientri, si dovrà immediatamente considerare il token come security e rispettare la normativa e la compliance di riferimento.

Piattaforme per token crowdfunding

Il fenomeno della token economy ha toccato anche il crowdfunding facendo nascere delle piattaforme ad hoc per il lancio di raccolta fondi tramite token

Ovviamente, la gestione della token economy è solamente la parte tecnologica di un processo complesso che deve comprendere anche una parte legale, di business plan e finanziaria, che dovranno risultare compliant alle normative inerenti i Paesi che ne regolano espressamente emissione, uso ed appunto compliance. Paesi quali Svizzera, Malta, Lussemburgo risultano essere trainanti in casi uso di questo tipo.

L’approccio normativo italiano e non

Veniamo all’Italia e alla normativa di riferimento. 

La prima domanda da farsi è: esiste una normativa di riferimento? La risposta è in parte, ma praticamente no visto come è stato disciplinato il tema. 

In particolare, nel contesto normativo si parla di Distributed Ledger Technology (DLT) e non di blockchain, ma vengono citati gli smart contracts che, come risaputo, vengono sviluppati esclusivamente attraverso la blockchain

Inoltre, e fondamentale per l’argomento di questo articolo, non vengono citati i token e, quindi, bisogna ricostruire il quadro giuridico.

Un primo accenno è stato fatto nei paragrafi precedenti, ovvero l’applicazione del TUF in caso il token sia, in tutto o in parte, strumento finanziario. In caso si sia in presenza di uno strumento finanziario bisognerà seguire la disciplina dei mercati finanziari e i regolamenti CONSOB per la raccolta di fondi tramite offerta al pubblico.

In caso, invece, non vi sia uno strumento finanziario, in ogni caso bisogna considerare che il token possa essere considerata una valuta virtuale e, quindi, bisognerà applicare la disciplina dell’antiriciclaggio sia a chi offre i token, sia a chi offre servizi di conservazione (wallet) che di scambio e conversione (exchange).

In aggiunta, se siamo in presenza di possibilità di effettuare pagamenti attraverso blockchain e token o in presenza di moneta elettronica, bisognerà rispettare il TUB e la compliance della Banca d’Italia.

Questa è una prima, e generale, panoramica sugli aspetti legali in Italia, ma bisogna prestare molta attenzione anche al settore industriale di riferimento per comprendere se i token influiscano anche sulla relativa compliance.

E fuori dall’Italia?

Oltre confine i legislatori e le autorità di riferimento hanno fatto passi molto più avanzati in relazione alla blockchain e ai token, infatti, già passando verso la Svizzera, la FINMA (la CONSOB svizzera per intenderci) già dall’epoca delle ICO ha predisposto una procedura per il lancio di STO e utility token. Medesimo discorso, già accennato, per il Lussemburgo.

Anche Malta e San Marino, oltre la Francia sin da prima, hanno disposto una regolamentazione dettagliata per la raccolta di capitali sia STO che utility.

In particolare, si fa presente come il sud-est asiatico, con particolare riferimento a Singapore, presta molta attenzione e regola il fenomeno blockchain e, soprattutto, token economy.

Come approcciarsi al fund raising tramite token

Fatta questa generale panoramica, bisogna capire come approcciarsi al lancio di una raccolta fondi tramite token. Senza andare eccessivamente nel dettaglio, di seguito vengono indicati gli aspetti fondamentali da considerare, e quindi:

  • Business plan e financial plan, prima di tutto bisogna comprendere quali sono gli effetti in termini di business sullo sviluppo aziendale e comprendere come sarà il flusso di cassa grazie al fund raising tramite token;
  • Legal & compliance, bisogna, successivamente, comprendere dove lanciare il progetto, quali sono le questioni legali di riferimento e quali siano gli effort in termini di compliance e costi (ad es. non avrebbe senso raccogliere solo 200k e spenderne 100k in compliance);
  • Tecnologia, la blockchain è la base, ma oramai vi sono degli standard che consentono di standardizzare e abbassare il costo tecnologico;
  • Marketing, bisogna sponsorizzare con attenzione la raccolta dei fondi tramite token per evitare che la percezione degli investitori sia l’investimento in uno scam.

L’articolo Blockchain, token e fintech: la finanza alternativa proviene da Affidaty Blog.